Scultura in bronzo
Maisey Granites Napangardi è un'artista aborigena dell'Australia centrale.
Nel panorama dell'arte aborigena australiana contemporanea, alcune figure rimangono in gran parte sconosciute al grande pubblico, nonostante abbiano svolto un ruolo fondamentale nel preservare e trasmettere il sapere culturale della loro comunità. Maisie (Kajinarra) Napangardi Granites (scomparsa prima del 2005) incarna questa generazione di artisti e custodi del sapere che, dagli anni '80 in poi, hanno contribuito all'emergere della pittura acrilica su tela a Lajamanu, mantenendo vive le pratiche cerimoniali ancestrali. La sua storia illustra il duplice ruolo, artistico e spirituale, che molte donne anziane Warlpiri hanno assunto durante questo periodo cruciale della storia culturale aborigena.
Per comprendere il percorso di Maisie Napangardi Granites, è essenziale comprendere il complesso contesto storico di Lajamanu, una comunità situata sul margine settentrionale del deserto di Tanami, nel Territorio del Nord. Questa località, originariamente nota come Hooker Creek, fu fondata nel 1949-1950 dal governo federale australiano nell'ambito di una politica di reinsediamento forzato delle popolazioni aborigene.
Nel 1949, di fronte al timore di epidemie e sovraffollamento a Yuendumu, un insediamento Warlpiri situato circa 600 chilometri più a sud, la Sezione per gli Affari Nativi decise di trasferire diverse centinaia di Warlpiri a nord. Inizialmente, venticinque uomini Warlpiri furono trasportati in camion fino a un abbeveratoio chiamato Catfish, ma l'insediamento fu infine fondato a Hooker Creek, su un territorio tradizionalmente appartenente al popolo Gurindji.
Questo trasferimento forzato diede inizio a ciò che rimane nella memoria collettiva come i "walkback": tra il 1951 e il 1968, in tre occasioni, interi gruppi di Warlpiri percorsero a piedi i 600 chilometri che separano Hooker Creek da Yuendumu, impossibilitati a vivere lontano dai loro luoghi sacri, dai loro parenti più stretti e dalla loro terra ancestrale. Queste epiche camminate testimoniano il profondo attaccamento dei Warlpiri al loro territorio tradizionale e il trauma causato dalla politica di assimilazione.
Fu solo dopo il terzo "ritorno a casa" che i Warlpiri accettarono gradualmente di stabilirsi a Lajamanu, in particolare dopo che una serie di cerimonie negli anni '70 permisero ai Gurindji di trasferire simbolicamente la responsabilità (kirda) di questo territorio ai Warlpiri. Questo "trasferimento" cerimoniale permise ai bambini nati a Lajamanu di sviluppare un legame spirituale con questa terra, sebbene i luoghi sacri ancestrali rimanessero a Tanami, a volte a centinaia di chilometri di distanza.
Nel 1980, Lajamanu divenne il primo Consiglio di governo della comunità aborigena nel Territorio del Nord, segnando un passo significativo verso l'autodeterminazione. La comunità, che oggi conta circa 750 persone, per lo più Warlpiri, ha mantenuto una forte identità culturale e linguistica, rafforzata dal relativo isolamento geografico e dalla politica di proibizione dell'alcol.
Maisie Napangardi Granites appartiene a una generazione fondamentale di artiste aborigene che hanno vissuto la transizione da uno stile di vita prevalentemente nomade nella savana all'insediamento in comunità sedentarie. Questa generazione ha dovuto affrontare il peso di dover negoziare tra il mantenimento delle tradizioni e l'adattamento alle nuove realtà. Donne anziane come Maisie erano state iniziate alle pratiche cerimoniali tradizionali in gioventù, possedendo una conoscenza diretta e incarnata dei canti, delle danze e delle storie che costituivano il corpus di conoscenze delle donne Warlpiri. Allo stesso tempo, hanno dovuto adattarsi alle nuove tecnologie (pittura acrilica, tela), alle economie di mercato (vendita di opere d'arte a collezionisti e istituzioni) e ai contesti performativi interculturali (collaborazioni con compagnie di danza contemporanea). Questa capacità di adattarsi mantenendo l'integrità culturale dimostra una notevole raffinatezza e resilienza. Lungi dall'essere "guardiane passive della tradizione", queste donne sono state innovatrici attive, creando nuove forme di espressione culturale e ancorando saldamente queste innovazioni ai fondamenti cosmologici e sociali del popolo Warlpiri.
Scegli le tue preferenze
The best
of art, online
ACCEDI - REGISTRATI
Password dimenticata?
Non preoccuparti, inserisci il tuo indirizzo email e riceverai una email per reimpostare la tua password.
RitornoCarica un’immagine e scopri opere simili disponibili su Artsper