Chan Ky-Yut è nato a Guangzhou, nella provincia del Guangdong, nel sud della Cina. Vive e lavora a Outaouais, Canada. Fin dall'infanzia, ha imparato la calligrafia dal nonno medico. Da adolescente si interessò al taoismo, al confucianesimo e al buddismo. Pratica anche le arti del corpo in movimento. Dopo aver studiato etimologia e letteratura cinese a Hong Kong, fondò una “nuova” scuola che diresse per alcuni anni. 1971 Crea due laboratori di pittura a Hong Kong. L'artista non smette mai di interrogarsi e di apportare trasformazioni alla sua arte. Abbandona la figurazione per un nuovo linguaggio di forma e spazio. 1977 I suoi viaggi in Asia, Europa e America gli permettono di approfondire la sua visione dell'arte. 1978 Si stabilisce a Ottawa, Canada. L'espressione del vuoto assume grande importanza nella sua pittura. 1988 La sua prolifica opera (pittura, scultura, vetrate, libri d'artista) continua a viaggiare attraverso l'America, l'Europa e l'Asia attraverso numerose mostre. Poeta lui stesso, illustra numerose poesie e manoscritti: Adonis - Percevoir l'invisible Christian Bobin - Canzoni e testi Michel Butor - La fontana della giovinezza, Estate. Alla ricerca della roccia celeste Jean-Pierre Chambon - Litanie George-Emmanuel Clancier - Il secolo e lo spazio Heather Dohollau - Il detto dei colori Paul Eluard - Corpo memorabile Vahé Godel - Altrove Claire e Yvan Goll - Hölderlin, ovvero la torre del pazzo, Lilith, Elegia dell'atomo Yves Leclerc - Appunti di un meschino eremita Bodil Lindfors - Tulpan Salah Stélié - Cold Water Shielded, Chemin tous traces 2007 Una mostra retrospettiva Visible Voices è organizzata a Parigi al Museo Cernuschi, ma anche a Londra, Ginevra, Bruxelles, Shanghai, Taipei e Washington.
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