Zhang Haiying vive nel “villaggio degli artisti” di Songzhuang a Pechino. Da circa dieci anni Zhang Haiying dedica la sua pittura alle donne, proiettando sulla tela le emozioni che esse evocano in lui. Su tele di grandi dimensioni dalle dimensioni umane e sovrumane, il pittore dà vita ai suoi soggetti. Il nero, il bianco e le gamme di grigio dominano lasciando che i miraggi della madreperla ma anche del rosa o del bluastro appaiano nel modo più sottile. Per il pittore si tratta di investire queste donne ponendole sotto una luce soffusa, tra il giorno e la notte, come per trasmettere al meglio tutte le sfaccettature di questo essere complesso al quale dedica un'ammirazione infinita. C'è bellezza e sensualità proiettate in tutta leggerezza, associate alla fragilità che metaforizza attraverso posture delicate e volti impercettibili. Il genio di Zhang Haying deriva dal fatto che non si accontenta dei toni classici tra luce e ombra, ma invita sottilmente ai contrasti nel decoro, negli ornamenti, nei corpi e nelle anime. Dieci anni dopo "Anti Vice Campaign", una serie più politicizzata volta a difendere le prostitute dalle violenze subite dalla polizia, eccola qui con un quadro più pacifico. Il grido è diventato un sussurro, la politica è diventata filosofia. La violenza è altrove. Tutte le donne sono le sue muse e i suoi dipinti sono scatole dedicate alla loro protezione. Con questa nuova "Serie di Action Figures", Zhang Haiying riesce a conciliare tutti i paradossi a beneficio degli Umani, attraverso l'impeccabile alleanza del pennello, del cuore e della mente.