Scultura in bronzo
Uscire la mattina presto all'alba per vedere cosa si prova a sentirsi ancora vivi
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Vanille Fiaux è una fotografa, autrice, attrice e regista.
Nata nel 1984, si è formata prima all'École du Studio Théâtre d'Asnières e poi all'École Nationale Supérieure d'Art Dramatique di Rennes, sotto la direzione di Stanislas Nordey. Dopo aver conseguito il diploma di recitazione nel 2009, ha esplorato il palcoscenico e il cinema prima di fondare il Fitorio Théâtre nel 2012, una struttura che le permette di coniugare teatro, musica e arti visive.
È nel 2018, con la creazione del progetto Du C(h)oeur des Femmes, che ha iniziato a utilizzare la fotografia come vero e proprio strumento di espressione e comunicazione. Il suo approccio si colloca all'intersezione tra arte e documentario: accompagnare donne con esperienze di vita difficili, catturandone la forza e la vulnerabilità e rivelandone l'unicità attraverso le immagini. Nel tempo, la fotografia è diventata una parte essenziale del suo lavoro artistico. Il suo lavoro è iniziato nella Francia occidentale, a Nantes e poi ad Angers, prima di espandersi a livello internazionale.
Dal 2021 il suo obiettivo lo ha portato a lavorare in Africa e nel Mediterraneo.
Nel 2022 si è recata in Camerun, dove ha collaborato con le associazioni femminili locali e le ha supportate utilizzando lo stesso modello della Francia.
Nel 2022 si è recata per la prima volta in Italia (Palermo), dove ha continuato lo sviluppo del progetto Du C(h)oeur des Femmes e ha messo in scena donne resilienti.
Nel 2022, su richiesta dell'Ambasciata francese, si è recata in Etiopia per fotografare le donne incarcerate in collaborazione con l'associazione Justice for All e ha sviluppato progetti sui diritti delle donne; l'anno successivo ha risposto a una commissione dell'Alliance Française per la mostra dei Giochi Olimpici.
Si è recata per la prima volta a Gibuti nel 2021 e da allora vi è tornata regolarmente, collaborando regolarmente con l'Ambasciata francese, le associazioni locali e le agenzie delle Nazioni Unite (OIM, UNICEF, UNHCR) per documentare progetti di cooperazione ed eventi come la Giornata dei migranti, la Giornata dell'infanzia o le 16 giornate di attivismo contro la violenza di genere.
Oggi Vanille Fiaux si sta affermando come una fotografa impegnata, il cui lavoro mette in luce storie di vita invisibili, interroga il posto delle donne nella società ed esplora il potere dell'arte come leva per la trasformazione sociale.
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