Scultura in bronzo
Lo stesso Paul Girol lo evoca: “Sono nato per disegnare. Da bambino, cresciuto dai miei nonni, trascorrevo ore nell'officina di mio nonno, disegnando mentre lo guardavo scolpire cornici ammirevoli composte dai suoi disegni o realizzarne copie in vari stili – in un'atmosfera calda che mescolava l'odore dei trucioli di legno con quello della colla forte che si scioglieva a bagnomaria sull'angolo di una piccola stufa a forma di cuore. Quando tornavamo a casa con il lavoro finito, i miei modelli preferiti erano ancora mio nonno, la sigaretta arrotolata che gli bruciava i folti baffi, una seconda appoggiata sull'orecchio, o mia nonna con il suo piccolo foulard nero che incorniciava un viso pieno di dolcezza, mentre lavorava a maglia o si occupava delle faccende domestiche."
Lucien Simon
Giovanissimo, iniziò a frequentare i corsi serali sul Boulevard du Montparnasse a Parigi, prima di entrare all'École des Beaux-Arts di Parigi nel 1928. Lì, come allievo di Lucien Simon, tra i suoi compagni di corso figuravano Yves Brayer, Robert Humblot, Georges Rohner e Lucien Fontanarosa. Per finanziare gli studi, lavorò nello studio di uno scenografo teatrale, dipingendo vetrine di grandi dimensioni per i grandi magazzini del boulevard e per negozi di provincia (la sua tecnica spugnosa, che gli permetteva di lavorare rapidamente e su larga scala, gli valse il soprannome di "l'uomo spugna"). Infine, lavorò per tre anni e mezzo come maschera al Théâtre Pigalle. Conservò una lettera firmata da Lucien Simon, in cui ricevette il seguente consiglio: "Dipingi per il tuo piacere. Come pittore, devi amare dipingere. Il resto è una questione di fortuna, incontri, gioie o dolori che completeranno il tuo carattere".
Sebbene interruppe gli studi quando, nel 1934, una borsa di studio ottenuta al Salon des artistes français grazie alla sua pittura gli permise di scoprire la Spagna (Burgos, Madrid, Toledo) e quando, al suo ritorno, Armand Drouant organizzò la sua prima mostra personale nella sua galleria che si trovava ancora in rue de Seine [, venne comunque selezionato per concorrere al Prix de Rome nel 1939.
Pierre Imbourg, in un testo del 1961 dedicato al viaggio di Paul Girol, racconta le escursioni di quest'ultimo a Saint-Maur e dintorni, ma anche nella regione di Chaumont-en-Vexin dove i suoi genitori si erano ritirati dal 1939, i cui primi paesaggi sul tema, "se rivelano ancora un certo conformismo, sono nondimeno opere meditate e compiute", prima del periodo legato alla Bretagna che percorse per anni, "installando il suo cavalletto un po' ovunque, a Pont-Aven come a Concarneau, a Roscoff come a Doëlan, trascrivendo con accenti veri e personali la luce del cielo bretone, animando la malinconia delle barche in bacino di carenaggio a Doëlan vicino alle quali si staglia la silhouette della sua modella preferita, sua moglie". Poi venne la scoperta del Portogallo, dove sarebbe tornato ogni anno, stabilendosi a Nazaré, "forse", capisce Pierre Imbourg, "perché lì si materializzarono le sue aspirazioni più segrete e lì scoprì lo spettacolo di un'umanità sconosciuta, i colori, la natura, un vero pittoresco che alimentò la sua ispirazione". Bernard Esdras-Gosse conferma: "Stupito dal sole portoghese, dalle barche adagiate sulla riva di Nazaré, dalle grandi vele bianche dei mulini a vento dell'Estremadura, dalle umili case imbiancate a calce dei pescatori, attento al lento incedere delle donne, al semplice balletto delle lavandaie, ai giochi rumorosi dei bambini sulla spiaggia, vuole trascinarci completamente nella sua gioia".
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