Scultura in bronzo
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Robin Obitz è un artista contemporaneo francese nato nel 1989 a Parigi. Vive e lavora oggi a Marsiglia, una città la cui luce, i paesaggi e l'architettura nutrono profondamente il suo universo pittorico. Il suo lavoro si colloca al confine tra la figurazione contemporanea e l'astrazione, sviluppando una pittura in cui si incontrano architettura modernista, paesaggi mentali, forme geometriche, prospettiva destrutturata e colore saturo. Attraverso composizioni silenziose e attentamente costruite, Robin Obitz esplora le tensioni tra costruzione, memoria, intuizione e percezione dello spazio.
Ispirato al disegno architettonico, il suo linguaggio plastico si basa su una successione di piante, incroci di linee e forme che invitano lo sguardo a penetrare in spazi immaginari. L'artista cerca di superare la rappresentazione fedele della realtà al fine di condurre lo spettatore verso un universo fantasmato, dove i riferimenti spaziali sono volontariamente deformati. Questa ricerca dà origine a una pittura spesso definita lirismo cubista, in cui la rigore della composizione dialoga con un uso espressivo del colore spinto fino alla saturazione.
Nel corso degli anni, la sua pratica si evolve verso un approccio più spontaneo al gesto e alla composizione, pur mantenendo una forte esigibilità di costruzione. Gli spazi vuoti, bianchi o colorati, occupano un posto essenziale nelle sue opere recenti, creando respiri visivi che strutturano discretamente l'immagine. Nutrite di ricordi ricomposti, frammenti di interni modernisti e immagini raccolte, le sue tele fanno progressivamente riapparire la figura umana sotto forme stilizzate e archetipiche, dialogando con paesaggi astratti o simbolici. Le sue composizioni diventano così luoghi di contemplazione dove si incontrano racconto, architettura ed emozione.
Robin Obitz lavora principalmente la pittura a olio, l'acrilico, il fumetto e il pastello su tela. Questa combinazione di tecniche gli permette di creare superfici ricche di contrasti, dove la precisione del tratto si confronta con la libertà del gesto e la vibrazione della materia pittorica.
Il suo lavoro è esposto da diverse gallerie francesi, in particolare H.D Galerie, Bronner Gallery e Théo Landel, ed è stato mostrato in diverse mostre collettive, tra cui Marseille–Paris a H.D Galerie (Parigi, dal 13 giugno al 31 luglio 2025) e Figures Libres a H.D Galerie (Parigi, dal 12 giugno al 31 luglio 2026). Attraverso queste presentazioni, Robin Obitz afferma un approccio singolare che rinnova la pittura contemporanea, proponendo spazi sensibili in cui dialogano architettura, astrazione, figurazione, memoria, prospettiva, colore e immaginario.
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