Scultura in bronzo
La sua nascita nel 1962 nel sud-est della Francia sulle alture di Monaco ha condizionato l'artista a preservare un'altezza attraverso sculture aeree. Durante studi sul design dell'oggetto e una formazione accanto a un maestro artigiano nella saldatura, Philippe Gauberti inaugura l'arte del metallo esplorando zinco cromato, bronzo e acciaio.
Il suo gusto per i chiaroscuri dei dipinti italiani spinge l'artista a esplorare i giochi di riflessi. Similmente alle sculture di Richard Serra o alle anamorfosi di Markus Raetz, le opere di Gauberti invitano lo spettatore a passeggiare per coglierne i diversi punti di vista. La percezione dell'opera si modifica non più in base all'occhio dello spettatore (all'ora classica), ma ai suoi passi (all'ora contemporanea). La materia fissa non è più statica dal punto di vista dello spettatore. I giochi di riflessi sui specchi convessi assomigliano a quelli di Anish Kapoor. Il lavoro di questi due artisti proietta un riflesso distorto. A differenza di Anish Kapoor che usa simboli dei colori, Philippe Gauberti, invece, rimane fedele a un colore: l'arancione. I Cubiroirs (2012) o gli Odalisks (2014) giocano con l'illusione ottica su un colore irradiante.
La rigidità della materia si sovrappone a una fluidità aerea grazie alle mani dell'artista che si applicano a lucidare, fondere, saldare… La sua scommessa è di superare i contrari dissolvendo le linee e sfumando la materia. Le sue sculture aggirano l'eleganza, l'armonia e l'equilibrio.
Al Salone d'Artoulous'Expo, gli Odalisks dell'artista hanno ricevuto il premio della giuria di scultura nonché il premio del pubblico.
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