Nata tra Svizzera, Germania e Austria, in una famiglia di musicisti, Jane studia il violoncello ma disegna e dipinge fin dall'infanzia, già affascinata dalla luce.
A vent'anni, si trasferisce a Parigi e diventa illustratrice poi direttrice artistica. Per venticinque anni, crea universi visivi per grandi maison di lusso e lavora come matte painter, tra pittura e fotografia.
Con l'arrivo dell'intelligenza artificiale, sente il bisogno di ritrovare una creazione incarnata: la materia, la lentezza del gesto, i pigmenti. Si dedica oggi alla pittura a olio.
Le sue opere non rappresentano luoghi precisi, ma paesaggi interiori in cui foglie, nuvole e luce si fondono l'uno nell'altro. Dipingere, per lei, è ritrovare quello stato d'infanzia in cui il tempo scompare: un invito a rallentare e a lasciare spazio al silenzio.