"Tutto scorre e nulla rimane, tutto cede e nulla rimane fisso."
Dan Carabas è alla ricerca del minuscolo spazio che si apre tra i pensieri e l'intimità di questi momenti presumibilmente nascosti alla vista. Fotografa i protagonisti delle sue foto nelle loro case, e così facendo crea istantanee nutrite di intimità, simili a questi pensieri fugaci già evaporati nel momento stesso in cui sorgono.
Per Dan Carabas, la vera bellezza risiede nella naturalezza del movimento e nella magia dell'attimo fuggente. È alla ricerca di una bellezza oltre la contemplazione esterna, nata dall'interazione armoniosa di movimento, pensiero e spazio. Raccolte nello spazio e nel tempo, le sue foto sono riflessi dell'evanescenza del momento; ed è proprio in questa evanescenza che risiede la loro vera bellezza. Con una voce calma, simile a un sussurro, le sue foto trascinano lo spettatore nella loro scia meditativa. Nella morbida luce del giorno irradiano pace, armonia e naturalezza, la cui simbiosi offre uno sguardo sui momenti di vita dei suoi protagonisti, la maggior parte dei quali intimi e nascosti alla vista. Tuttavia, lo sguardo a cui assiste lo spettatore non è uno di quegli scatti rubati dal buco della serratura. La telecamera riesce ad essere sia presente che invisibile, in modo che lo spettatore interagisca molto di più con la situazione. È invitato a cogliere l'attimo e dissolverlo, guardandolo, dal flusso dell'evanescenza, per un attimo.
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