Colori vivaci e astrazione geometrica sono un denominatore comune nel lavoro di Gabrielli. Alterazioni cromatiche è un gioco visivo, attraverso il colore e la geometria nel piano. Promuovendo così una realtà ottica e apparentemente modificando e accelerando le linee in movimento attraverso sequenze geometriche e variazioni di colore che espandono l'oggetto pittorico a due o più dimensioni.
L'influenza di Francisco Sobrino risuona nel lavoro di Lao Gabrielli, dove l'indagine attraverso la luce, il movimento e lo spazio rimane latente in ogni pezzo. L'artista passa dal piano luminoso e colorato a una superficie dinamica che si muove sia nella realtà fisica che ottica. Il gioco minimalista delle geometrie ci presenta una cinetica nuova e agile che evoca la scuola cinetica argentina degli anni '60 guidata da Julio Le Parc e il Visual Art Research Group (GRAV).
Il pittore trascende l'astrazione geometrica per creare movimenti in direzioni opposte o contigue che generano sequenze visive. La ripetizione di forme semplici produce un'estetica rapida e vivace nei toni. Lao cerca con precisione scientifica di catturare la massima quantità di luce attraverso l'acrilico trasparente nelle sue creazioni, così come nei piani bidimensionali su tela, metallo, tessuti di seta, carte così come i suoi oggetti nella sua arte. Definirla autrice di arte cinetica o di arte ottica significherebbe ridurre la sua capacità creativa.
È un'esperta del movimento, reale o illusorio. L'uso di specchi semi-nascosti sullo sfondo dei dipinti favorisce l'illuminazione e accelera le linee in movimento, espandendo al contempo l'oggetto pittorico in due dimensioni. Quindi lo spettatore si trova davanti a un dipinto apparentemente piatto, ma in realtà bidimensionale, una scultura attraverso la quale entrano ed escono quanti e fotoni di ogni tipo, colpendo con forza le pupille e ritornando con maggiore movimento e velocità alle opere.
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