La mostra Silencios (2018) di Liz Gartz, presentata al Museo Metropolitano de Monterrey, segna una svolta nella pratica artistica dell'artista verso un linguaggio visivo più figurativo e introspettivo. Composta da una serie di dipinti a olio, l'esposizione esplora i temi dell'interiorità, dell'identità e degli stati emotivi attraverso la presenza ricorrente della figura femminile. Gartz impiega elementi simbolici – come maschere e sottili riferimenti letterari – per evocare processi di occultamento, trasformazione e autoriflessione. Il concetto di "silenzio" non si configura come assenza di suono, bensì come uno spazio di significato latente, in cui emergono pensieri inespressi e tensioni psicologiche. Attraverso immagini ambigue e contemplative, le opere invitano lo spettatore a confrontarsi con la complessità dell'esperienza interiore al di là dell'articolazione verbale.
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