Blah, Blah, Blah, 2022
Pittura : olio · 219 x 236 x 7 cm 86.2 x 92.9 x 2.8 inch
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Recensioni verificate : 9.6/10
A proposito dell'opera
Tipo
Pittura : Opera d’arte unica
Condizione
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Firma
Opera firmata a mano
Dimensioni ( cm • inch )
219 x 236 x 7 cm 86.2 x 92.9 x 2.8 inch Altezza x Larghezza x Profondità
Venduta da
Galleria d'arte
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Descrizione
Presentazione
Nato nel 1940 a Pittsburgh negli Stati Uniti. Mel Bochner ha studiato pittura e filosofia al Carnegie Institute of Technology di Pittsburgh. La sua prima mostra personale ha luogo nel 1966. Tra i fondatori e teorici dell'arte concettuale, pubblica nel 1966 su Arts Magazine l'articolo “Primary Structures”, che definisce il movimento: “La nuova arte cerca di rendere visibile (concreto) il non -visivo (matematica).” Vive e lavora a New York.
Nel 1966, Mel Bochner tentò di “cambiare il mezzo”. Abbandona i primi lavori tridimensionali per presentare la serie dei Photo-Pieces, fotografie prospettiche in bianco e nero (1966-1967). Disegna direttamente sui muri o sul pavimento con pigmenti e gessetti (1968-1970). Raccoglie e colloca su basi negli Xerox Books fotocopie di “Working Drawings” che sceglie tra vari soggetti scientifici e artistici. Riflette sui rapporti che l'arte ha con “strutture matematiche e linguistiche”. Negli anni settanta presenta tele ritagliate attraversate da linee che scandiscono lo spazio. Nel 1985 reintroduce il volume nei suoi dipinti e disegni e torna alle questioni prospettiche. A lui interessa il passaggio dell'oggetto dalle tre alle due dimensioni e l'illusione di questo appiattimento.
"Non mi sono mai considerato un artista concettuale perché non riesco a separare il design dalla percezione... mi interessa come scomporre le idee."
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