Myrto Debard

Myrto Debard

Francia • 1900

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Biografia

Nata il 18 maggio 1900 a Trescléoux, un piccolo villaggio delle Alte Alpi dove suo padre era pastore, Myrto Debard mostrò fin da giovanissima un vero temperamento artistico, favorito da un ambiente familiare in cui pittura, musica e poesia erano parte integrante della vita quotidiana.

Nel 1913, suo padre fu chiamato in Algeria, dove si stabilì con la moglie e le due figlie gemelle più piccole, Lili e Myrto.

Fu quindi alla Scuola di Belle Arti di Algeri che Myrto Debard iniziò i suoi studi; lì fu allieva di Léon Cauvy e in quel periodo conobbe lo scultore Paul Belmondo con il quale strinse forti legami di amicizia.

Borsista alle Belle Arti di Parigi, ha lavorato per cinque anni presso l'Atelier Lucien Simon, poi con Othon Friez.

Nel 1925 sposò il pastore Marcel Debard e poco dopo la giovane coppia si imbarcò per il Lesotho, dove nacquero i loro due figli.

Nonostante la vita difficile in questo paese austero, Myrto Debard non abbandonò la sua tavolozza e in particolare realizzò una grande composizione "Gesù tra i malati", che può essere ammirata ancora oggi nella piccola chiesa di Masitisi.

Nel 1934, il pastore Debard fu chiamato a Dakar per esercitare il suo ministero. Vi si trasferì con la famiglia.

Myrto Debard intraprese poi una serie di viaggi che la portarono in Niger, Mali e Mauritania, dove incontrò "gli uomini blu", la cui nobiltà e il cui mistero la sedussero e che avrebbero caratterizzato tutta la sua opera.

Da allora in poi li incontrò regolarmente, nel cuore del deserto, sotto le tende, nella cornice familiare della Bibbia, e riuscì con maestria a esprimere sulla tela la loro anima segreta.

Nel 1947, costretto ad abbandonare il suo ministero per motivi di salute, il pastore Debard si ritirò a Gorée, una piccola isola di fronte a Dakar. Myrto fece rivivere la vecchia casa con i suoi portici fioriti di bouganville e vi aprì il suo laboratorio.

Fu lì che, al ritorno dalle sue faticose escursioni di studio, compose le sue grandi opere dedicate sia a soggetti africani come Il tè - Le danzatrici - Il vento di sabbia - Il miraggio - I mechoui - I griot, sia a serie bibliche come L'ultima cena - Il tradimento di Giuda - La deposizione dalla croce, ecc.

I suoi viaggi, che proseguirono per quasi altri trent'anni, la portarono in Casamance, Guinea, Costa d'Avorio e Alto Volta, fornendole sempre nuova ispirazione.

Tuttavia, nutriva una segreta preferenza per gli uomini del deserto, che dipingeva in modo splendido.

Dal 1937 al 1983, più di cinquanta mostre a Parigi, Aix-en-Provence, Bamako, Abidjan e Nouackchott, ogni anno a Dakar, poi a Gorée, scandirono la carriera dell'artista.

Infine, parallelamente a questa ricca opera, Myrto Debard scrisse e pubblicò: Cinque racconti africani, un romanzo poliziesco composto da delicate poesie.

Morì a Parigi il 30 ottobre 1983.