Scultura in bronzo
"Per me l'arte è colorata, vibrante, conviviale e va condivisa come una buona bottiglia di vino ascoltando un disco in vinile."
In un mondo in cui l'arte contemporanea è spesso associata all'intellettualismo o all'elitarismo, alcuni artisti riescono a conciliare spontaneità, piacere e accessibilità.
Arnaud Maillard, noto anche come "Nanard il Grasso", è uno di quegli artisti la cui opera, al tempo stesso colorata, libera e profondamente umana, infonde gioia. A 43 anni, questo pittore autodidatta, residente in Alta Savoia, tra Ginevra e Annecy, coniuga il suo amore per il vino naturale con una passione di una vita: la creazione artistica.
Fin da giovanissimo, Arnaud aveva sempre una matita o un pennello in mano. Disegnare, fare bricolage, dipingere su magliette o persino pirografia: tutto era un pretesto per esprimersi, per sperimentare. Sebbene non avesse una formazione artistica formale, la sua curiosità e questo costante bisogno di creare lo hanno spinto, anno dopo anno, a sviluppare il suo stile unico.
Per lui la pittura non è solo un piacere: è un'estensione naturale della sua personalità.
La sera, dopo una giornata trascorsa a consigliare i clienti sui vini naturali nella sua cantina "La Nature Du Vin", Arnaud indossa il suo berretto Fat Nanard e dà libero sfogo alla sua immaginazione sul web.
Quando si scoprono le opere di Fat Nanard, si rimane immediatamente affascinati dalla vivacità dei colori, dal dinamismo delle forme e da questo gioioso caos visivo che tuttavia appare sottilmente controllato. L'artista si descrive come dotato di uno stile allo stesso tempo "caotico e strutturato", ed è forse questa tensione tra spontaneità e rigore che conferisce alle sue creazioni il loro fascino unico.
I suoi strumenti preferiti? Colori acrilici, pennarelli Posca e vernice spray. Sono questi a conferire alle sue opere la loro qualità vibrante ed espressiva, che ricorda la street art, la pop art e la grafica urbana.
La geometria non è mai lontana, come una struttura sottostante all'abbondanza visiva.
Si tratta di un gioioso mix di influenze, ispirazioni e cenni che si possono ritrovare in ognuno dei suoi dipinti.
Arnaud non fa mistero delle sue ammirazioni. Trae ispirazione da grandi figure dell'arte moderna e contemporanea: Fernand Léger, Kandinsky, Robert Combas, Joan Miró, Hervé Di Rosa, Keith Haring, Banksy e Hank China.
Tutti questi creatori condividono un approccio all'arte libero, spesso impegnato, a volte sovversivo, ma sempre profondamente espressivo.
Oltre a questi artisti, altri mondi alimentano la sua creatività: la musica rock, i fumetti e, naturalmente, la gastronomia. Questi temi sono sottilmente presenti nei suoi dipinti, sia come riferimenti diretti che come simboli integrati nelle sue composizioni.
Ogni artista ha le sue ossessioni. Per Fat Nanard, sono la musica, il vino naturale e piccoli messaggi infilati qua e là come bolle di pensiero nel cuore della tela.
Le sue opere non sono mai neutrali; raccontano una storia, spesso con umorismo, a volte con un tocco di tenerezza o ironia. Ama dipingere situazioni e atmosfere, sempre con il desiderio di condividere un'emozione positiva. Lontano da atteggiamenti concettuali, desidera principalmente che le sue creazioni trasmettano gioia.
La sua visione dell'arte è come lei: conviviale, generosa e calorosa.
"Per me, l'arte è colorata, vibrante, conviviale, ed è pensata per essere condivisa come una buona bottiglia di vino ascoltando un disco in vinile", ha affermato. Non si potrebbe riassumere meglio il suo approccio.
Non è quindi un caso che vino e musica siano così presenti nel suo mondo. La tela diventa un tavolo, il colore un sorso di vino e il ritmo delle forme una musica di sottofondo. L'arte diventa un momento di vita, un piacere semplice ma sincero.
Arnaud non insegue l'attenzione mediatica o la fama. Ciò che conta per lui è ispirare gli altri a creare a modo loro. "Non mi sento necessariamente a mio agio con l'idea di mettermi in mostra", confida, "ma l'idea che le sue opere possano suscitare negli altri il desiderio di dipingere lo motiva enormemente".
Il suo obiettivo è chiaro: divertirsi creando, divertirsi e suscitare emozioni positive in chi scopre il suo lavoro. È un approccio onesto, senza pretese, ma profondamente generoso.
L'immaginazione di Arnaud non conosce sosta. Anche se le sue serate sono impegnate tra la vita familiare e il lavoro di commerciante di vini, trova sempre il tempo per dipingere, sperimentare, sognare nuove tecniche.
Tra le sue aspirazioni attuali: creare etichette per vino e birra. Un progetto che ha perfettamente senso, poiché il suo stile artistico si allinea in modo così naturale a quello degli artigiani del cibo. Si possono già immaginare bottiglie adornate con i suoi vivaci design, che raccontano una storia ancor prima del primo sorso.
"Un dipinto vive solo attraverso chi lo guarda", diceva Picasso. Questa frase riassume perfettamente la filosofia di Fat Nanard. Le sue opere non sono oggetti statici: vivono attraverso lo sguardo di chi le scopre, le interpreta e vi proietta le proprie emozioni.
Ed è questa la magia della sua arte: accessibile, sincera e profondamente viva.
Fat Nanard è il colorito alter ego di Arnaud Maillard, un artista autodidatta che unisce passione, autenticità e buon umore. Attraverso le sue tele, condivide un pezzo di sé, tra due bicchieri di vino naturale e una playlist rock. Ci ricorda che l'arte, come il buon vino, si gusta al meglio in convivialità e semplicità.
Testo Artix Project Ginevra, maggio 2025
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