Forte di un background curiosamente strutturato tra la School of Fine Arts e la School of Business, Rose-Agathe Steiner ha fatto una scelta "ragionevole" e si è distinta per circa quindici anni nei dipartimenti strategici e di marketing delle multinazionali. Dopo uno shock emotivo e un anno sabbatico, ritorna istintivamente ai suoi manifesti resinati, alle sue bombe, cazzuole e pennelli, con falsa disinvoltura, vero fervore febbrile, creatività viscerale, facendo scorrere le vene in aria... Quando Rose-Agathe Steiner mette in scena un tema che la commuove, ne manipola sia la genesi che il risultato, scolpisce calligrafie con significanti allo stesso tempo fantasiosi e insoliti, manipola "sesame" pittorici, formule magiche, mazzi di chiavi... Le sue ispirazioni sono ancorate al mondo della TV serie, cinema, fragili supereroi, straordinari antieroi, un Magritte che incontra Jean Cocteau, un'"Alice nella terra dei non-meravigli" sarebbe cresciuta troppo in fretta per rendersene conto...