Scultura in bronzo
Francesco De Grandi reinterpreta la pittura italiana attraverso un linguaggio visionario in cui natura, mito e sacro convergono in immagini potenti, misteriose e senza tempo.
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Francesco De Grandi è nato a Palermo nel 1968 ed è una delle figure più significative della pittura italiana contemporanea. Dopo la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo, si trasferì a Milano nel 194, dove visse e lavorò fino al 208, prima di trascorrere diversi anni a Shanghai. Successivamente è tornato a Palermo, dove vive e lavora e dove insegna pittura all'Accademia di Belle Arti dal 2017.
Dagli anni '90, De Grandi ha sviluppato un linguaggio pittorico distintivo che lo ha affermato come figura centrale della “Scuola di Palermo”, insieme ad Alessandro Bazan, Fulvio Di Piazza e Andrea Di Marco. Il gruppo ha svolto un ruolo significativo nel revival e nel riconoscimento internazionale della pittura figurativa in Sicilia ed è diventato una presenza importante sulla scena dell'arte contemporanea italiana.
La sua pittura è profondamente radicata nella storia dell'arte, ma inequivocabilmente contemporanea. De Grandi attinge alle tradizioni classiche e barocche, alla mitologia, alla letteratura, al cinema e all'osservazione della natura, trasformando questi riferimenti in un linguaggio intensamente personale e visionario. I suoi lavori si muovono tra il figurativo e il simbolico, il reale e il onirico, creando spesso atmosfere sospese tra bellezza, mistero e inquietudine.
Al centro della sua pratica c'è una profonda riflessione sulla pittura stessa come mezzo di conoscenza. Natura, il sacro, la figura umana e l'immaginario archetipico diventano veicoli per un'indagine quasi meditativa sull'esistenza. I suoi paesaggi in particolare trascendono il genere tradizionale: la natura diventa uno spazio emotivo e spirituale, a volte maestoso e sublime, a volte oscuro, enigmatico e inquietante.
I lavori precedenti di De Grandi hanno spesso presentato figure disturbanti, creature ibride e paesaggi apocalittici, informati da una vasta gamma di fonti culturali e resi con una notevole maestria tecnica. La sua produzione successiva si è progressivamente spostata verso una visione più essenziale e contemplativa, in cui palette ridotte, pennellate espressive e la presenza avvolgente della natura creano un potente senso di sospensione e trascendenza.
La sua carriera include importanti mostre istituzionali, tra cui la XV Quadriennale d'Arte di Roma (208), la 54a Biennale di Venezia (201) e al Palazzo Riso – Museo d'Arte Moderna e Contemporanea della Sicilia a Palermo (2018). Il suo lavoro è stato anche esposto alla Galleria d'Arte Moderna di Palermo, alla Triennale Milano e a numerosi musei, gallerie e istituzioni pubbliche in Italia e all'estero.
Il suo lavoro è rappresentato in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la collezione del RISO – Museo d'Arte Moderna e Contemporanea della Sicilia e la Farnesina Collection.
Oggi, Francesco De Grandi si distingue come una voce matura e altamente individuale nella pittura italiana contemporanea: un artista che non rifiuta la tradizione, ma la reinterpreta continuamente, permettendo alla storia della pittura, al sacro, alla natura e all'esperienza contemporanea di convergere in un linguaggio visivo potente e profondamente evocativo.
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