Victoria Lavezzari (nata nel 1992, Buenos Aires, Argentina) è un'artista e architetto argentino-italiana residente a Madrid, Spagna. Affascinata dalla sfida di replicare i toni digitali sulla tela, utilizza acrilici fluorescenti e oli per tradurre la saturazione e la luminosità del colore digitale nella pittura. Figure umane distorte sono un motivo ricorrente nel suo lavoro, attraverso il quale esplora la tensione tra sogni e incubi.
Lavezzari si è laureata in Architettura presso l'Università di Palermo nel 2016. Prima di dedicarsi completamente alla pittura, ha lavorato per un decennio nel design 3D, nella post-produzione digitale e nel graphic design. Mentre il suo lavoro digitale traduceva il mondo fisico in ambienti virtuali iperrealistici, la sua pratica pittorica inverte quell'impulso, trasferendo le qualità artificiali del regno digitale nello spazio fisico attraverso colori iper-saturi, figure impossibili ed estetiche ispirate ai videogiochi.
Il suo processo fonde strumenti digitali con la pittura tradizionale. Il suo lavoro ha vinto il 1° Premio a Versiona Thyssen XX al Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza (Madrid, 2024) e il Premio Residency della Collection d'Arte PRIOR a Versiona Thyssen XXI (Barcellona, 2024).