Luis Gordillo, è un artista spagnolo nato Luis Gordillo a Siviglia nel 1934. Studiò prima giurisprudenza prima di cambiare vocazione per seguire infine una formazione in belle arti a Siviglia per poi trasferirsi a Parigi nel 1950 dove frequentò personalità dell'avanguardia locale. La sua carriera è scandita da periodi molto distinti, facendo parte del movimento artistico informale, con altri artisti come Antoni Tàpies, Jean Dubuffet o Jean Fautrier, o essendo considerato uno dei più importanti interpreti spagnoli della pop art degli anni Sessanta. Si interessò maggiormente alla psicoanalisi e introdusse nel suo lavoro l'interesse per i significati del pensiero, studiando la connessione tra il mondo dell'esperienza e l'espressione estetica. Uno dei contributi più singolari di Gordillo all'arte contemporanea è stata la definizione di strategie cromatiche ispirate alle fenomenologie urbane contemporanee. In questo senso il suo lavoro è vicino alla tradizione della fotografia documentaria e alle culture popolari legate alla grafica. È una delle principali figure dell'arte astratta in Spagna e il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre personali e collettive come quella organizzata al Museo d'Arte Zapotán, in Messico, dal Centro Andaluz di Arte Contemporáneo (es) di Siviglia, così come la retrospettiva della sua opera pittorica e fotografica a lui dedicata dal Museo Nazionale d'Arte Reina Sofía di Madrid nel 2007, dove lo stesso Gordillo ha diretto l'organizzazione concettuale dell'esposizione.