FRAMMENTI ORDINARI
Affinare lo sguardo, scolpire l'immagine, cercare nella luce il paesaggio sconosciuto.
Come possono le cose apparire attraverso l'acutezza del nostro sguardo su di esse?
Qualcosa di così familiare che non lo notiamo nemmeno più.
Un ambiente dimenticato, relegato sullo sfondo di un paesaggio di cose puramente utili.
Tutte queste cose accumulate nell'immagine un po' scialba della nostra vita quotidiana, il cui unico sogno è quello di servirci. Nel regno degli oggetti che non sono né belli né intrinsecamente presenti, cosa succederebbe se la poesia raccontasse una storia diversa? Cambiando prospettiva, spostando l'inquadratura, creando un nuovo piano di apparizione: e un'altra storia si svela. L'opera dell'immagine è la proiezione di una realtà radicata altrove. L'immaginazione ha questa bellezza: può nominare e trasporre immediatamente ogni cosa in un'altra sfera.
Con i giovani di T ARTI.E Cinema, regia di Vanille Fiaux, Les Fragments Ordinaires
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