Figures, Circa 1970
Stampe : litografia · 31.5 x 24.5 x 0.1 cm 12.4 x 9.6 x 0 inch
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A proposito dell'opera
Tipo
Stampe : numerata e limitata a 120 esemplari
1 esemplare disponibile
Condizione
Opera venduta in perfette condizioni, non incorniciata
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Firma
Opera firmata a mano
Tecnica e supporto
litografia su carta
Dimensioni ( cm • inch )
31.5 x 24.5 x 0.1 cm 12.4 x 9.6 x 0 inch Altezza x Larghezza x Profondità
Venduta da
Galleria d'arte
Referenze
Venditore certificato dal 2019 • Top Seller
Descrizione
La figura è una litografia realizzata da Franco Gentilini. Litografia a colori, es. 119/120 misure lastra cm. 31,5 x 24,5; carta cm. 47 x 33,5 Certificato di garanzia sul retro. Firma a mano nel margine inferiore destro.
Franco Gentilini nasce a Faenza il 4 agosto 1909. Dopo aver frequentato le scuole elementari, inizia a lavorare come apprendista nella bottega di un intagliatore. Tra il 1921 e il 1925 frequenta i quattro corsi serali della scuola comunale "Tommaso Minardi" di disegno industriale e plastico. In seguito conosce il pittore Giovanni Romagnoli, titolare della cattedra di pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, che gli dà i primi consigli. Nel 1930 compie il suo primo viaggio a Parigi e nello stesso anno la giuria della XVII Biennale di Venezia ammette un suo dipinto nelle sale espositive. Nel 1932 si trasferisce definitivamente a Roma. Entra nel circolo letterario dello storico Caffè Aragno, dove conosce e frequenta artisti e scrittori (Cagli, Mucci, Falqui, Sinisgalli, de Libero), avviando con loro lunghe collaborazioni nell'illustrazione dei loro testi e poesie. Di quegli anni è la profonda amicizia che lo lega al pittore ravennate Enrico Galassi. Dal 1934 diviene illustratore di riviste come L'Italia Letteraria, Quadrivio, Il Selvaggio e dagli anni '40 Primato, Documento, Domenica. Gli anni '30 sono anni di partecipazione a numerosi premi (secondo posto al Premio Rubicone 1933; primo al Premio Rubicone 1934), alle Biennali e alle Quadrinali. In questi anni Gentilini realizza opere pubbliche su commissione, dipinti (ritratti, nudi, paesaggi urbani, nature morte, composizioni ispirate alle feste popolari di paese) e numerosi disegni. Il mondo artistico di Gentilini si forma nel contesto della cultura italiana tra la seconda guerra mondiale e il dopoguerra. L'artista perfeziona la sua nota tecnica caratterizzata da un felice connubio tra pittura e disegno su una base preparatoria di materia mista e sabbia. I temi delle sue opere sono cattedrali, battisteri, giocolieri e musicisti ambulanti, paesaggi dalle prospettive irregolari, donne caratterizzate da stivaletti con tacchi a rocchetto, biciclette, camion, gatti e leoni. Gentilini è l'artista della gioia di vivere, anche se in questi anni ritrae un mondo scosso dalla crisi. Seconda guerra mondiale. Dalla metà degli anni Cinquanta la sua ricerca si orienta verso una stilizzazione geometrica essenziale che, avvalendosi di prospettive rovesciate e piani storti, trova un equilibrio compositivo del tutto nuovo e personale. Nel 1954 firma un contratto con il mercante Carlo Cardazzo, delle Gallerie del Cavallino di Venezia e del Naviglio di Milano. Dal 1955 ricopre la cattedra di pittura all'Accademia Belle Arti di Roma. Nel 1968 gli viene conferito il "Premio del Presidente" dall'Accademia Nazionale di San Luca di Roma. Ha partecipato a innumerevoli mostre personali e collettive in Italia e nel mondo. Le sue opere sono conservate nei principali musei italiani e internazionali, tra cui la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, gli Uffizi e i Musei Vaticani. Nel 1979 viene eletto vicepresidente dell'Accademia Nazionale di San Luca di Roma. La sua attività continuò fino al 1981, anno in cui morì il 5 aprile dopo una brevissima malattia.
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