Nuage, Circa 1985
Pittura : olio · 60 x 73 x 2.5 cm 23.6 x 28.7 x 1 inch · Pronte da appendere
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Recensioni verificate : 9.6/10
A proposito dell'opera
Tipo
Pittura : Opera d’arte unica
Condizione
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con telaio
Autenticità
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Firma
Opera firmata a mano
Dimensioni ( cm • inch )
60 x 73 x 2.5 cm 23.6 x 28.7 x 1 inch Altezza x Larghezza x Profondità
Dimensione dell'opera incorniciata
66.5 x 79.5 x 4 cm 26.2 x 31.3 x 1.6 inch
Venduta da
Galleria d'arte
Galleria d'arte professionale • Francia
Referenze
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Descrizione
Dietro una finestra bianca si stagliano una brocca di terracotta, una mela e una pera, mentre in primo piano è dipinto un bicchiere pieno di bianco.
Questo dipinto è incorniciato in una scatola e presentato in una mostra accanto a The Last Tower, una tela distopica di Pierre Clayette.
Ciò che abita questo dipinto è il cielo. Un cielo puro, attraversato da nuvole, reso in modo delicato, suggestivo, quasi etereo. Questo dipinto non ha sfondo, né pareti, né orizzonte. È semplicemente una finestra sul cielo con pochi oggetti di uso quotidiano disposti su uno sfondo di aria, luce e il lento movimento di una nuvola che passa. Questo dipinto fa parte di una mostra virtuale sull'artista, visitabile su lesatamanes.com. Alex Berdal: Slowing the Flight of Time.
La nuvola è il tempo visibile: non ha confini, non ha una forma fissa, non ha una durata definita. Si allunga e si dissolve, come la memoria, come la luce del giorno. Dipingendola così – al tempo stesso molto presente e quasi invisibile – Berdal la rende un simbolo del tempo che scivola via silenziosamente. Gli oggetti materiali che ancora sulla tela – la brocca, la mela, il bicchiere – sembrano fragili ed evanescenti, come a ricordarci che solo la pittura può testimoniare la dolcezza di un momento che non può essere trattenuto.
Presentazione
Alex Berdal è un artista visivo, pittore e scultore francese, nato il 9 giugno 1945 a Perpignan.
Alex Berdal si formò all'École des Beaux-Arts di Parigi, dove sviluppò rapidamente una percezione altamente originale dei volumi pittorici, al contempo presenti e al limite del surreale. Partecipò al concorso Prix de Rome nel 1968 con il dipinto "Il Giardino delle Delizie" e vinse il Secondo Grand Prix de Rome, in un anno turbolento in cui non fu assegnato alcun Primo Grand Prix. Il suo dipinto fu esposto al Salon des Artistes Français nel 1969 e acquistato dallo Stato francese (FNAC).
Vincitore del Gran Premio Internazionale Principe Ranieri III di Monaco nel 1969 e residente alla Casa de Velázquez nel 1971, Alex Berdal continua a esplorare la geometrizzazione delle forme, giocando sulla prossimità dei piani e sull'apertura dello spazio. Espone nei principali saloni parigini, come il Salon d'Automne, il Salon des Artistes Français e il Salon des Peintres Témoins de leur Temps, affinando al contempo il suo approccio artistico.
Nel 1970, una mostra in Giappone fu seguita nel 1974 da una presentazione delle sue opere all'Orangerie du Sénat. Nel 1975, un tour di mostre presentò le sue opere in Russia (Mosca e Leningrado).
Nel 1978 gli fu conferita la medaglia d'oro al Salon des Artistes Français e l'anno successivo il Premio Taylor al Salon d'Automne riconobbe l'intera sua opera.
Berdal costruisce le sue tele a strati sovrapposti, giocando sulla densità dello strato pittorico in contrasto con la semplicità dei volumi. Le sue forme sono spesso incastonate nella pittura, come suggeriscono le silhouette. I suoi soggetti, in particolare nelle nature morte, sembrano emergere lentamente, come un ricordo che affiora sulla tela. Gradualmente, Berdal si è rivolto sempre più alla scultura, che considerava il culmine della sua opera pittorica.
Alex Berdal è morto nel 2010. Le sue opere fanno parte delle collezioni della FNAC, del Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, del Musée de Fontainebleau e del Musée d'Art Moderne de Téhéran.
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