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Biografia
Attraverso la pittura come l'installazione, Ako Atikossie sonda, in un linguaggio astratto, le relazioni che si tessono tra tecnologia, materia e risorse naturali. La sua pratica esplora le metamorfosi e gli scenari inediti che disegna la scienza contemporanea.
Al cuore della sua ricerca pittorica, il segno « meno » diventa a turno punto di partenza e punto di arrivo, declinato secondo orientamenti, forme, spazi e dimensioni geometriche in continua rinnovazione. In fisica, questo meno elettrico, l'elettrone, è una chiave di comprensione della materia, perpetuamente in movimento. Dice anche la mancanza, l'assenza, la necessità di rivelare ciò che sfugge allo sguardo. Onnipresente nella cosmogonia dell'Africa occidentale, dove permette di leggere il passato, il presente e il futuro della materia universale, questo segno impregna in Togo tutte le forme tradizionali, dall'architettura alle rappresentazioni rituali.
Astrazioni geometriche, ondulazioni, giochi cinetici: le composizioni di Atikossie ci invitano a pensare ai legami tra gli elementi costitutivi dello spazio e della terra, e all'onda d'urto della ricerca scientifica sulla vita sociale e politica. La sua opera interroga, prima di tutto, la complicità intima che unisce la tecnica e la scienza quantistica.