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Biografia
Nel 2004, ha fatto un salto nell'arte contemporanea presentando la serie “One Million Murders” alla Alice Gallery di Bruxelles. Tra il 2003 e il 2013 Sozyone si è concentrato quasi esclusivamente sul concetto di “voyaucrazia”. Esplorando l'universo oscuro dell'anarchismo futuristico attraverso un telescopio, studia la distorsione lineare, l'anti-buon gusto e l'opposizione sistematica per allontanarsi dal mondo accademico convenzionale della comunicazione popolare e approfondire il suo senso unico di estetismo, dove i colori diventano semplici valori tonali. uccidendosi a vicenda in una lotta impari tra la linea fluida che li circonda e la loro posizione nello spazio. La pittura di Sozyone è brutale e raffinata allo stesso tempo, suggerisce la violenza della metropoli, i suoi meccanismi e l'eleganza felina dei suoi delinquenti più belli.
Nel 2013, Sozyone e Jaba Mathieu hanno vissuto 2 anni tra Singapore, Los Angeles e Valencia per produrre “Enemies” (Edizioni Ankama, ottobre 2015), un'opera grafica e intergalattica di 142 pagine.
Nel 2015, Sozyone apre un nuovo capitolo: “The End of Times”, un universo spensierato in cui personaggi pacifici vagano tra le masse, senza meta ma vivendo nel cuore di una fredda città in attesa di un attacco terroristico o di un'onda distruttiva, telefono in mano. nella speranza di immortalare il momento, qualunque esso sia. La serie "The End" descrive questi momenti pre-apocalittici.
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