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Biografia
L’artista abbraccia una creazione eclettica: autore di acquerelli, incisioni, scenografie teatrali, illustratore delle opere di Kafka, Borges, Vian, Prévert…
Nel 1964 tiene la sua prima mostra personale a Parigi, presso la libreria Palimugre. Esporta poi il suo lavoro e il suo talento ai quattro angoli del mondo, in particolare in Giappone e negli Stati Uniti. Illustra numerosi libri e riviste newyorkesi come The New Yorker, Esquire e Horizon. Nel 1975 compone i titoli di coda del programma di Antenne 2, divenuto un cult nella storia della televisione francese. Nel 1983 disegna il primo logo per il marchio Apple. Artista impegnato e ardente difensore dei diritti umani, nel 1988 ha firmato l'illustrazione per Amnesty International, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Lo stile di Folon è facilmente riconoscibile. Un uso crescente dell'acquerello, sfumature di colore sottili e sottili, personaggi dai contorni schematici, volti svuotati di ogni emozione, che sembrano perduti. È brillantemente il modo in cui cattura e illustra l'atmosfera cupa dopo il maggio 1968, che rivela la perdita di significato all'opera nelle nostre società.
Il suo successo divenne evidente nel 1990, quando espose i suoi acquerelli e le sue incisioni al Metropolitan Museum of Art (MoMA) di New York. Da quel momento in poi si affermò come una figura essenziale dell'illustrazione mondiale e partecipò a progetti grandiosi.
Artista curioso e proteiforme, compose anche le scene per la Bohème di Puccini, per opere all'aperto. È stato lui a creare nel 2000 la fondazione Folon vicino a Bruxelles, a La Hulpe. Nel 2004 è diventato ambasciatore dell'Unicef.
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