Scultura in bronzo
Dipingo per riconnettermi con la vita, per creare un dialogo tra natura, memoria e materia. Ogni tela è un territorio in cui l'umanità riscopre se stessa attraverso ciò che credeva di aver padroneggiato.
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Dopo aver dedicato buona parte della sua vita a riparare i sorrisi, Sophie ha deciso nel 2016 di sorridere della sua vita e dedicarla esclusivamente alla creazione. Da allora si iscrive ai laboratori pubblici della Haute Ecole des Arts du Rhin di pittura, disegno e incisione perché è convinta che l'apprendimento permanente e rinnovato sia la garanzia di una maggiore libertà di espressione. La sua rinascita è iniziata nel 2015 con la fondazione dell'associazione Gox'Art Project, grazie alla complicità del suo compagno Marc e dei loro amici artisti locali, nel piccolo villaggio di Goxwiller dove Hélène de Beauvoir ha vissuto e dipinto. La mostra “L'Alsazia in tutti i suoi stati” che ne è seguita ha segnato le sue radici sostenendo il dinamismo e la ricchezza multiculturale nella turbolenza identitaria del momento. Il suo lavoro rimane costantemente incentrato sull'uomo, sulla sua relazione con se stesso e con il mondo. Ama allestimenti e installazioni per immergere il pubblico nella sua immaginazione e provocare riflessioni e domande. Memoria e libertà sono la genesi e il filo conduttore delle sue creazioni. Rivendica questa libertà sia nell'approccio al soggetto che nella scelta del mezzo utilizzato. La pittura è la sua modalità espressiva preferita, ma non esita a stravolgere le sue abitudini per entrare in sintonia con i suoi preferiti o le sue invettive. È un rinnovamento perpetuo che apre un vasto campo di possibilità. La sua attuale pratica pittorica consiste in immagini simbiotiche e ambigue che oscillano tra tenerezza e rifiuto. L’uomo ha acquisito un potere di trasformare il mondo che lo circonda che è allo stesso tempo emozionante e preoccupante. Il cervello umano è capace di concepire l'impossibile o di sognare l'assurdo. Gli esseri ibridi servono a esprimere questi antagonismi. Sono miscele inconsce di desideri e ansie. La figura chimerica si presenta come uno schermo su cui proiettare tutte le emozioni contraddittorie utilizzando una moltitudine di colori. La fantasia vaga sulle tele attraverso elementi più o meno identificabili, tra realtà e fantasia.
Mostre:
Come membro fondatore dell'associazione Gox'Art Project, partecipa ai loro eventi e apre con gioia il suo studio ad altri artisti. È inoltre presente a diverse fiere (art3f, ArtShopping, fiera internazionale autunnale di Lunéville, Batt'Art, Wiss'Art). Interessata agli scambi, non esita a incontrare il pubblico per le strade (quai des arts, rives de l'art, rue des arts, O'RempArt), interviene durante le mediazioni artistiche (IUT Robert Schuman a Strasburgo) e partecipa a “ Laboratori aperti”. Il suo lavoro impegnato è stato presentato online dalla Eco Aware Art Gallery, il Lions Club e può essere visualizzato su Artboxy. Selezionata per mostre collettive (DF Art Project, Engrangez de l'Art, CEFPPA di Illkirch, galleria Artcréenvol di Strasburgo, Déod'Art), ha esposto anche individualmente al Rathaus Hofweier der Gemeinde Hohberg (Germania), al Sofitel Strasburgo, presso il dipartimento delle operazioni commerciali della Société Générale a Strasburgo, presso il Pressoir de Bacchus a Blienschwiller e presso L'Osmose a Obernai.
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