MorN è un narratore pittorico stabilito nella regione di Montauban, vicino a Toulouse.
Il suo lavoro non si costruisce né attorno a un medium unico né nella ricerca di uno stile uniforme. Olio, acrilico, impasto di noce, inchiostri, carta, legno, tela o film di poliestere diventano gli strumenti di una stessa esplorazione: quella di territori di cui non si sa mai del tutto se siano stati osservati, sognati o inventati.
Paesaggi dell'Altrove, isole, civiltà dimenticate, mitologie, mondi futuri o territori segnati dalle forze naturali compongono una geografia personale in cui ogni opera costituisce il frammento di una narrazione più vasta.
MorN concede un posto essenziale all'accidente e alla trasformazione. Una colatura può diventare una riva, un segno far emergere un'architettura, una materia suggerire una presenza. Alcune opere nascono rapidamente quando altre accumulano strati, vengono raschiate, girate o ricoperte. Il soggetto determina così il supporto e il modo piuttosto che il contrario.
Questa libertà spiega la apparente diversità del suo lavoro: MorN non cerca di mostrare completamente i mondi che immagina. Preferisce lasciare sufficienti indizi affinché lo spettatore possa avventurarsi e costruire la propria narrazione.
Letteratura, mitologia, cinema, fantascienza o preoccupazioni contemporanee possono nutrire le sue tele senza mai imporre una lettura unica. Dietro la finzione affiorano così il tempo, la scomparsa, il vivente, gli incendi o il nostro rapporto con i mondi in cui viviamo.
Questi territori formano oggi le MorNdes, un universo che l'artista raccoglie e mappa in.
« Immergersi in uno dei suoi quadri è un po' come accettare di imbarcarsi per un viaggio nell'ignoto. »