Artista, ricercatore e curatore che esplora l'IA, il genere e le relazioni uomo-macchina.
Nazionalità
Categorie
Biografia
Pilar del Puerto (Plasencia, 1997) è artista, ricercatrice, educatrice e curatrice. Il suo lavoro si colloca all'intersezione tra arte concettuale, prospettive di genere e nuove tecnologie, esplorando le trasformazioni affettive e materiali emergenti tra esseri umani e macchine, con un focus speciale sull'intelligenza artificiale, la costruzione del genere e l'ecologia. Attraverso varie formalizzazioni, indaga come le tecnologie rimodellino la vita quotidiana, l'affettività e i modi di abitare il mondo.
Si è laureata in Belle Arti, ha completato un Master in Ricerca d'Arte e Creazione presso la UCM e un Master in Storia dell'Arte Contemporanea e Cultura Visiva al Museo Reina Sofía, con una specializzazione in Prospettiva di Genere nelle Industrie Culturali e Gestione dell'Equità. Ha completato residenze di ricerca presso il Computational Design and Visualization Lab (Università di Coimbra), il CNRS Gender and Sexuality Lab a Parigi e il Gino Germani Research Institute (Università di Buenos Aires). È stata residente al Colegio de España a Parigi e Artist-in-Residence presso l'Universidad Autónoma de Madrid con il gruppo di chimica computazionale MOBIOCHEM. Il suo lavoro è stato esposto in Spagna, Canada, Croazia, Italia, Giappone e Turchia, e presentato a fiere come JustMad e Hybrid.
È fondatrice del collettivo XenoVisual Studies, che studia le nuove visualità emergenti dall'IA, ed è stata parte del team curatore di Medialab Matadero. Attualmente sta conseguendo un dottorato in Belle Arti presso la UCM esplorando i flussi affettivi uomo-macchina, e insegna anche presso il Creative Campus dell'Universidad Europea de Madrid.