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Biografia
In compagnia del suo amico Greg, Dimitrius, il suo nome sul passaporto, porta a compimento un'idea apparentemente ridicola ma in fondo enorme: scrivere dove può un diminutivo molto comune in Grecia, Taki, e il numero della sua strada, il 183esimo.
Muri, metro, pub, manifesti elettorali, Taki lascia il segno in ogni suo viaggio per la città. Rintracciato da un giornalista del New York Times, Taki fece il suo ingresso nell'edizione del quotidiano del 21 luglio 1971 attraverso un articolo dal titolo che resta nella memoria di tutti: "TAKI 183 Spawns Pen Pals".
Nasce la prima delle Leggende. Le voci più fantasiose annunciano che il ragazzaccio dell'Upper avrebbe dipinto con lo spray lo Statuto della Libertà e un'auto dei servizi segreti americani. La gloria e la processione di fantasie che suscita gli piacciono solo a metà. Proprio come la relativa gentrificazione in cui si svolge la sua arte primaria.
Figlio della strada, Taki 183 lancia la bomba, si iscrive a corsi di meccanica e decide di costruirsi una vita familiare lontano dal graffitista emergente. 40 anni di silenzio dai quali decide di districarsi oggi.