AR Gallery presenta Spazi Instabili, una mostra collettiva che riunisce Hester, Andres Ciccone e Paul Gallaud attorno a una riflessione condivisa sulla percezione, la luce e la trasformazione dello spazio.
Attraverso tre approcci artistici unici, la mostra esplora come il nostro sguardo costruisce la realtà. Fotografia, pittura e scultura dialogano per dare vita a opere in cui lo spazio non è mai statico, ma si evolve in risposta alla luce, ai movimenti dello spettatore e ai fenomeni ottici.
Le fotografie di Hester sfumano i confini tra architettura e astrazione, rendendo luce e colore i veri soggetti dell'immagine. Le opere di Paul Gallaud utilizzano specchi e materiali riflettenti per trasformare la percezione dello spazio e porre lo spettatore al centro dell'esperienza. Le composizioni di Andres Ciccone fondono geometria, frammenti architettonici e memoria per costruire paesaggi in cui equilibrio, movimento e identità sono in costante dialogo.
Riunite per la prima volta, queste tre discipline offrono approcci complementari alla stessa domanda: come percepiamo uno spazio in perenne trasformazione?
Più che una semplice mostra, Spazi Instabili invita i visitatori a vivere un ambiente in cui i punti di riferimento si trasformano, le prospettive si ricompongono e ogni opera rivela un nuovo modo di abitare lo spazio.
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