Liz Gartz (Guadalajara, Jalisco, Messico, 1963) ci invita all'inaugurazione della sua nuova mostra di pittura, venerdì 27 febbraio, presso Espacio Ronda Valencia. Intitolata "Vuoti, Memorie e Presenze" – Ponti tra l'ovvio e il suggerito – la mostra presenta un totale di 31 dipinti a olio e encausto in vari formati. L'artista ci invita a una visita guidata rilassata della mostra, per connetterci attraverso l'introspezione e la riflessione sul suo lavoro recente. I temi affrontano il passato, le emozioni che ne derivano e la presenza di un sé rinnovato. Attraverso elementi come maschere o specchi, si rivelano l'interazione del colore e l'equilibrio tra astrazione e figurazione, ci dice l'artista: "Il mio lavoro esplora una profonda connessione personale come spazio di resistenza ed equilibrio, creando una tensione costante tra forme figurative e regno astratto. Come donna e migrante, abito in un mondo che non è stato progettato per noi." Ho visto corpi e anime spezzarsi, ma ho anche visto sbocciare la resilienza. Il colore occupa un posto essenziale nella mia pratica: è l'elemento che attiva il dipinto, il battito che genera tensione e sostiene l'emozione di ogni opera.
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