Ogni forma emerge da una tensione tra ciò che conosciamo e ciò che non esiste ancora. Nel lavoro di Alisa Gorelova, questa tensione si trova nel disegno: una linea che studia, corregge, scompare e riappare finché non scopre nuove possibilità.
La sua formazione accademica è radicata in una tradizione rigorosa, ma non per riprodurla. Alisa usa la sua conoscenza dell'anatomia come punto di partenza da cui alterare proporzioni, sovrapporre figure e spingere la rappresentazione in un territorio in cui figurazione e astrazione iniziano a sbiadire.
Qui, diverse visioni del corpo si incontrano ed esistono simultaneamente: la verticalità dell'arte gotica, la complessità del Manierismo, l'intensità del Barocco e le nuove immagini che oggi vengono plasmate dalla cultura digitale, dai social media, dai cosmetici e dalla biotecnologia.
In Becoming, la pittura non rimane ferma. Lascia la tela, occupa i muri ed entra in dialogo con l'architettura della Gallery Can Boni. Pittura, opera grafica, collage, murale e installazione tessile diventano parti dello stesso spazio.
L'esposizione non viene vissuta da un unico punto di vista: si percorre. E mentre ci muoviamo attraverso di essa, anche il nostro sguardo cambia.
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