Vintage Italian Dry Bar, 1955
Design : legno, oggetto, Sedili, mobili · 114 x 165 x 40 cm 44.9 x 65 x 15.7 inch
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A proposito dell'opera
Tipo
Design : Edizione aperta
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Dimensioni ( cm • inch )
114 x 165 x 40 cm 44.9 x 65 x 15.7 inch Altezza x Larghezza x Profondità
Venduta da
Galleria d'arte
Referenze
Venditore certificato dal 2019 • Top Seller
Descrizione
Presentazione
Nato a Milano nel 1891, Giovanni (Gio) Ponti studiò architettura al Politecnico. Dopo la prima guerra mondiale, durante la quale dovette prestare servizio, lavorò come direttore artistico presso l'azienda manifatturiera ceramica Richard-Ginori.
Tra il 1923 e il Nel 1927, unisce le forze con gli architetti Mino Fiocchi ed Emilio Lancia, aprendo un proprio studio nel 1928, e fondando la celebre rivista di design Domus, attraverso le cui pagine (e quelle de lo Stile, rivista da lui fondata e diretta negli anni Quaranta) Ponti influenzato il gusto internazionale del design per oltre cinquant'anni.
Intorno al 1933, Ponti si unì agli ingegneri Antonio Fornaroli ed Eugenio Soncini per creare lo studio Ponti -Fornaroli-Soncini, che abbracciò risolutamente l'estetica modernista, e al quale lavorò fino a quando 1945. Diventerà uno degli edifici emblematici del XX secolo, il Grattacielo Pirelli di Milano (costruito nel 1965).
< Nel 1952 entra a far parte dello studio Alberto Rosselli (che diventerà lo studio Ponti-Fornaroli-Rosselli) , e anche dopo la sua morte nel 1976, Ponti continuò a lavorare con il suo compagno di sempre, Fornaroli. Nel corso della sua carriera, Ponti si è destreggiato tra diversi ruoli; Architetto, designer industriale, artigiano, professore, pittore, editore e giornalista. Oltre al suo prolifico lavoro come architetto, i suoi progetti gli valsero maggiore fama. Ricordiamo la macchina da caffè Pavoni del 1949, la prima al mondo, ma anche diverse lampade e oggetti d'arredo disegnati per produttori del calibro di Cassina, Artemide e Venini.Recensioni dei nostri clienti
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