Giorgia Marzi
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Giorgia Marzi

Italia • 1980

Biografia

SILENCES è tutt'altro che un luogo vuoto.


Tutte queste opere appartengono alla collezione denominata S'ILENCES, promossa da Ettore Mildwin Art.


Un sacco di enormi piccoli big bang, congelati in una frazione della vista. Dentro il quale, un cosmo di silenzi silenziosi e magniloquenti. Sfoglia queste pagine e senti la musica adeguata al ritmo delle esplorazioni e del respiro. Voci rare che sussurrano parti di racconti non scritti. Questi dipinti strisciano attraverso l'universo, dai campi profondi del silenzio agli sguardi silenziosi del nostro stupore. Forse. O forse fuggono da pianeti in pericolo dove Giorgia Marzi si interroga sul senso di tutto ciò, autrice e cospiratrice. Fuochi d'artificio regolari come speranza di salvezza. Forse. Oppure è uno zoom sui nostri polmoni mentre ci nascondiamo nella grotta più buia della stagione in corso, avvolti da un intenso odore di muffa aromatica. Lontano dalle noiose conversazioni di professioni e zone di comfort.


Questi stampi galattici sono espressioni naturali di opzioni future e allo stesso tempo di vicoli ciechi. A Ettore Mildwin piacciono le ambivalenze, perché tra i due compaiono nuovi significati. Muffa, pioggia, orari delle annaffiature: l'urgenza di lasciare qualcosa agli elementi, per non essere dimenticati. Quando getti la spugna e prendi qualcosa, è allora che succede. È la poetica della cancellazione. Il piano perfetto di nessun piano. Le risate e gli strilli che incontri mentre corri su e giù per le scale interne, totalmente concentrato nel rimuovere ogni strato di bellezza non necessaria e nell'eliminare i soliti schemi di verniciatura.


GIORGIA PARLA DI SILENZI


La natura silenziosa delle cose si erode, si stratifica, erutta, sbiadisce e affonda, eppure è capace di riemergere, scoppiare e scomparire. Le immagini appaiono grazie al loro naturale risorgere. È un'opera in omaggio all'oscurità, alla luce e alla natura. Si tratta di fare affidamento sulla bellezza naturale di ciò che fa, anche nella sua forma più terribile. Ciò significa fidarsi del dipinto stesso, del mistero della creazione, della ricerca e del silenzio. Il silenzio come qualità interiore che permette alle cose di riemergere e accadere. Come liberazione da ogni giudizio e da ogni identificazione. Come l'oscurità e l'abisso, ma sempre una promessa di luce.


organico


Giorgia Marzi nasce a Roma nel 1980 da una famiglia di musicisti e pittori. Si diploma in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma dove studia con i maestri Sandro Trotti e Gianpaolo Berto. Il suo percorso è caratterizzato da una continua ricerca espressiva del segno nella figurazione e nel colore e lo porta ad esporre a Roma, Copenaghen, Odense, Curaçao e in altre città d'Italia in diverse mostre individuali e collettive in istituti e gallerie culturali. Vincitore del festival Martelive di Roma e del festival internazionale Plain Air di Curaçao. Attualmente vive e lavora a Roma dove continua la sua attività artistica e tiene corsi di pittura, disegno e ritratto.

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