Woman In Brown, 1973
Stampe : litografia · 33.5 x 24 x 0.2 cm 13.2 x 9.4 x 0.1 inch
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Recensioni verificate : 9.6/10
A proposito dell'opera
Tipo
Stampe : numerata e limitata a 100 esemplari
3 esemplari disponibili
Condizione
Opera venduta in perfette condizioni, non incorniciata
Autenticità
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Fattura della galleria
Firma
Opera firmata a mano
Tecnica e supporto
litografia su carta
Dimensioni ( cm • inch )
33.5 x 24 x 0.2 cm 13.2 x 9.4 x 0.1 inch Altezza x Larghezza x Profondità
Venduta da
Galleria d'arte
Referenze
Venditore certificato dal 2019 • Top Seller
Descrizione
Presentazione
Pompeo Borra (Milano, 1898 - 1973)
Iniziò la sua carriera artistica frequentando l'Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1916 prese parte, come volontario, alla prima guerra mondiale. Alla fine del conflitto tornò alla sua vocazione per la pittura. Nel 1924 prese parte alla XIV Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia.
Negli stessi anni conosce il gruppo degli artisti fondatori del movimento Novecento e comincia a partecipare alle mostre.
I suoi dipinti suscitano l'interesse di Franz Roh, celebre teorico del realismo magico e della nuova oggettività tedesca, che lo invita alla mostra d'arte italiana al Kunstverein di Lipsia nel 1928.
La sua pittura di severo purismo, posta tra Realismo Magico e Pittura Metafisica, propone immagini quadrate e volumi compatti che evocano la pittura trecentesca, situazioni bloccate e silenziose abitate da oggetti quotidiani e personaggi sognanti e immobili, per lo più femminili. In questo decennio collabora con Galleria del Milione, recandosi spesso a Parigi dove stringe amicizia con Léonce Rosenberg, direttore della galleria L'effort moderne. Le sue scelte cromatiche evolvono verso tinte trasparenti e più accese, attraversando anche una stagione astratta.
Negli anni 1949-1950 partecipa alla costituzione dell'importante collezione Verzocchi, sul tema del lavoro, inviando, con un autoritratto, Compagni di lavoro; la Collezione è oggi conservata nella Pinacoteca Civica di Forlì.
Nella pittura degli anni Cinquanta/Sessanta Pompeo Borra abbandona i volumi solidi e monumentali delle opere precedenti, realizzando opere in cui anticipa temi che rivivono dopo la sua scomparsa e che hanno avuto un maggiore riscontro critico negli anni Ottanta con il termine "postmoderno". La bidimensionalità, l'intensa cromia e l'estrema sintesi delle figure, sempre immerse in un'atmosfera di sospensione metafisica, saranno i tratti stilistici connotativi delle sue opere successive.
Le sue opere sono conservate in importanti musei, istituzioni e collezioni private, tra cui: Centre Pompidou, Parigi; GAM, Milano; Museo Civico d'Arte, Modena; MART, Rovereto; Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Raccolte Civiche d'Arte, Museo del Novecento , Milano; Museo d'Arte Moderna "Mario Rimoldi" Cortina d'Ampezzo.
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