L'espressionismo si afferma come uno dei movimenti fondatori dell'arte moderna, nato all'inizio del XX secolo in reazione al naturalismo e all'impressionismo, con l'obiettivo di esprimere gli stati interiori piuttosto che rappresentare fedelmente il mondo visibile.
Sviluppatosi attorno a gruppi come Die Brücke a Dresda e Der Blaue Reiter a Monaco di Baviera, elaborò un linguaggio pittorico basato sulla deformazione espressiva delle forme, sull'intensità cromatica e su una soggettività radicale ereditata da Van Gogh, Munch ed Ensor, le cui opere avevano aperto la strada a una pittura dell'emozione pura.
Kirchner, Kandinsky, Franz Marc ed Egon Schiele illustrano la varietà degli approcci all'interno di un movimento unito dalla stessa convinzione: che il colore, il segno e la materia debbano essere veicoli di angoscia, vitalità e intensità esistenziale piuttosto che strumenti di descrizione della realtà.
Lontano dal limitarsi alla scena germanica, l'espressionismo ha influenzato profondamente la creazione artistica internazionale, da Chaïm Soutine in Francia agli espressionisti astratti americani degli anni Quaranta, fino ai Neue Wilde degli anni Ottanta e ai numerosi pittori figurativi contemporanei che rivendicano questa eredità.
Su Artsper, questa selezione riunisce opere che prolungano la tradizione espressionista attraverso l'intensità cromatica, la libertà del gesto e l'esplorazione dei territori più intimi dell'esperienza umana.