Aptère V, 2023
Pittura : olio, acrilico · 102.5 x 130.5 x 3 cm 40.4 x 51.4 x 1.2 inch · Pronte da appendere
Autenticità garantita
Venduta con certificato di autenticità dell'artista
Fattura della galleria Per saperne di più
Pagamento sicuro • Carta bancaria, Amex, PayPal...
- Carte bancarie (Visa, Mastercard)
- American Express
- PayPal
- Bonifico bancario
- Carta regalo
- Apple Pay / Google Pay
Tutti i pagamenti sono protetti da una convalida 3D Secure per garantire la protezione dei Suoi dati riservati.
Recensioni verificate : 9.6/10
A proposito dell'opera
Tipo
Pittura : Opera d’arte unica
Condizione
Opera venduta in perfette condizioni, incorniciata, pronta da appendere
Autenticità
Venduta con certificato di autenticità dell'artista
Fattura della galleria
Firma
Opera firmata a mano
Dimensioni ( cm • inch )
102.5 x 130.5 x 3 cm 40.4 x 51.4 x 1.2 inch Altezza x Larghezza x Profondità
Dimensione dell'opera incorniciata
105 x 133 x 5 cm 41.3 x 52.4 x 2 inch
Venduta da
Galleria d'arte
Referenze
Venditore certificato dal 2023 • Top Seller
Descrizione
Artista belga
• Frédéric Halbreich ci parla del Grande Mistero della Natura con potenza ed eleganza. Da questo dialogo con le stelle e il mare emerge un’intimità infinita e mistica.
• Si tratta di un cammino ripido, molto vicino all'itinerario mistico di San Giovanni della Croce, come testimonia il suo grande poema “Notte oscura dell'anima”, questa “notte più bella del giorno”.
• Ora, più questo nero è assoluto, più secerne infinite ricchezze, lacune o talvolta sottili riflessi di luce che sono altrettante aurore boreali? Australe? Siderale, piuttosto, nel cuore di questa notte.
• E questo dominio è anche quello di un silenzio abitato che, per questo appassionato di musica, si situa nella meta-sonorità così come nelle luminescenze che illuminano le sue lacche nere, la sua meta-luce.
• Conosciamo le opere di Frédéric Halbreich in lacca, medium in cui è in realtà l'unico artista ad aver sviluppato una propria tecnica di lacca e ad aver brillato di preziosità nell'arte pura della sua astrazione. "L'arte della lacca nell'arte pura". Ciò che gli interessa è la luce. Nelle sue lacche, la fa emergere dall’interno del dipinto, attraverso il vettore della trasparenza. Chiama "sacrofago" il supporto su cui crea le sue lacche. Oltre a questi, ci sono i suoi dipinti: oli e acrilici, nei quali trae la sua espressione dal gesto. Come la lacca, questi strati pittorici (pigmenti) – dieci o più in numero – richiedono ciascuno un tempo appropriato per asciugarsi. Si procede quindi con una nuova e attenta carteggiatura per eliminare graffi o incidenti.
• Allo stesso tempo, la lacca agisce come uno specchio, in cui l'osservatore può trovare una realtà situata ben oltre il semplice riflesso del suo sguardo, una possibile risposta ai propri interrogativi esistenziali.
Presentazione
Prima di passare alla lacca, aveva esplorato tutte le sfaccettature della materia, venature, texture, tela grezza e non trattata diventando per diversi anni il suo supporto preferito, lavorato sia con il coltello che con il pennello. Ma poi è arrivata la rivelazione della lacca, una svolta a 180 gradi. Trasparenza, luminosità traslucida dall'interno del supporto, ottenuta dalla sottile sovrapposizione di più strati, in modo che la luce venga catturata sia come vibrazione che come riflessione, questi diventano i suoi obiettivi. Il risultato è unico nel suo genere. La sua scelta dei colori, sempre sobria e sobria, privilegia gradualmente il bianco e il nero, esaltati dal contrasto occasionale di un ricco sangue di bue o dal calore di un marrone che evoca la vernice di un violino. La sua fase più recente (non l'ultima, certo!) squarcia il nero viaggiando con lampi di bianco o aperture più misteriose verso morbide finestre aperte verso l'oltre. Quanto alle sue strutture formali, spesso basate sull'intuizione di proporzioni come la sezione aurea, danno una sensazione di grandiosità monumentale, talvolta animata dall'abbagliante attraversamento di qualche vento cosmico. “Ciò che non è essenziale è superfluo” è uno dei suoi motti d'artista preferiti. La pittura astratta è la forma di arte visiva più vicina alla musica, e la musica gioca un ruolo fondamentale nella sua ispirazione. Se compositori come Giacinto Scelsi o Morton Feldmann presentano innegabili punti di intersezione con la sua arte, i suoi ascolti preferiti che accompagnano la sua opera spaziano da Cyprien de Rore passando per Monteverdi, Schütz, Purcell, Charpentier, Buxtehude e Zelenka (una passione particolare) fino a Bach, e oltre ad Haydn e Mozart: musica da vedere, come i suoi quadri da ascoltare!
Recensioni dei nostri clienti
Tutte le nostre recensioni provengono da Recensioni verificate
Ti potrebbe piacere anche
Thomas Jeunet
Pittura . 120 x 60 x 3.5 cm Pittura . 47.2 x 23.6 x 1.4 inch
1.200 €
Gianni Chiriatti
Scultura . 183 x 50 x 40 cm Scultura . 72 x 19.7 x 15.7 inch
1.000 €
Frédéric Halbreich
Pittura . 100 x 100 x 3 cm Pittura . 39.4 x 39.4 x 1.2 inch
6.500 €
Frédéric Halbreich
Pittura . 100 x 120 x 3.5 cm Pittura . 39.4 x 47.2 x 1.4 inch
7.300 €
Sophie Mangelsen
Pittura . 60 x 50 x 2 cm Pittura . 23.6 x 19.7 x 0.8 inch
450 €
Frédéric Halbreich
Pittura . 106 x 65 x 3.5 cm Pittura . 41.7 x 25.6 x 1.4 inch
4.800 €
Frédéric Halbreich
Pittura . 132 x 110 x 3 cm Pittura . 52 x 43.3 x 1.2 inch
6.500 €
Frédéric Halbreich
Pittura . 60 x 100 x 3 cm Pittura . 23.6 x 39.4 x 1.2 inch
3.300 €