Graffiti

Il tagging occupa un posto unico nella cultura dei graffiti, come forma più immediata ed essenziale di scrittura urbana.

Ridotto a una firma stilizzata, fa parte di una pratica nata nelle strade di New York alla fine degli anni '60, guidata da una logica di identificazione visiva, territorio e riconoscimento tra pari. Lungi dall'essere un semplice scarabocchio, il tagging costituisce un sistema grafico a sé stante, governato da codici rigorosi: lo stile del lettering, la fluidità della linea, la padronanza del gesto e la capacità di lasciare il proprio segno in spazi inaspettati definiscono lo status e la reputazione del suo autore all'interno della comunità.

Attraverso il ritmo, la ripetizione e l'occupazione dello spazio pubblico, esplora il concetto di presenza e visibilità urbana, esercitando un'influenza duratura su numerose pratiche contemporanee, dalla street art alla tipografia sperimentale. Figure come Taki 183, considerato uno dei pionieri del graffiti newyorkese, o in seguito Jean-Michel Basquiat, che portò questa energia grafica nelle gallerie, illustrano la traiettoria di una pratica che si è spostata dalla strada agli spazi istituzionali. 

Su Artsper, questa selezione mette in evidenza opere direttamente ispirate a questo universo grafico, dove la linea diventa un linguaggio autonomo e l'energia delle lettere struttura l'intera composizione.

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Stampe, Maiko geisha, SISC

SISC

Stampe . 59 x 42 cm Stampe . 23.2 x 16.5 inch

105 £

Stampe, Beautiful sunshine, SISC

SISC

Stampe . 59 x 42 cm Stampe . 23.2 x 16.5 inch

105 £

Stampe, Do You Miss Me, MissMe

MissMe

Stampe . 113 x 67 cm Stampe . 44.5 x 26.4 inch

1.047 £ 838 £

Pittura, Sans titre, Pascal Marlin

Pascal Marlin

Pittura . 130 x 97 x 2 cm Pittura . 51.2 x 38.2 x 0.8 inch

2.879 £

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