Nato il 22 agosto 1969 a Liegi - Belgio Pittore autodidatta, Disegnatore di quadri astratti dal 2012 Sostituendo la musica con la pittura, potremmo adattare il famoso verso di Baudelaire a Menu: “La musica spesso mi prende come un mare! » E, come il poeta, che scrive poco più in là: « Sento vibrare in me tutte le passioni / Di un vaso che soffre; / Il vento buono, la tempesta e le sue convulsioni / Sull'abisso immenso / Scuotimi”, il pittore proietta sulla tela una passione pittorica che ribolle dentro di lui per sprigionarsi in una potente espressione spontanea. Attenzione però: spontaneo non significa disordinato, perché Patrick Menu, designer di formazione, garantisce l'equilibrio e la coerenza delle sue composizioni. La pittura gli si è rivelata un giorno, per caso. Da allora non si sono più lasciati. Il progresso è progressivo: “Ho tutto da imparare”, dice con modestia il pittore, che continua a sperimentare i mezzi della sua espressione. Colorista nell'animo, non trascura tuttavia il bianco e nero, che non ha nulla di austero in lui, ma sentiamo nei suoi colori la gioia profonda di creare, di ricercare le sfumature che daranno tutta la sua ampiezza a un contrasto e ne definiranno l'intensità. dell'emozione che lì emerge. “La mia rabbia interiore si esprime attraverso l’energia della visualizzazione dei colori. Le forme così create mi aprono la strada alla calma e all’equilibrio”, afferma Patrick Menu, confermando così che la sua pittura è un’autentica catarsi. Privilegiando i grandi formati quadrati, in cui sperimenta un vero benessere, trascrive in una sontuosa pittura informale un grande universo interiore che è ancora lontano dall'aver detto tutto. Albert Moxhet luglio 2014
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