Lin Xin è nata a Wuhan, Hubei, Cina nel 1979. Ha conseguito la laurea e il master presso l'Hubei Institute of Fine Arts. Un "simulacro" ricorrente a Lin Sono fatti di fili elettrici, componenti elettronici, prese, macchine e metalli, ricchi di varietà, freddi e basati sulla scienza e sulla tecnologia. “Lei” è un'immagine squisita e ideale, sia fisicamente che fisicamente, in vari contesti virtuali; "Lei", elegante e delicata, brillante e attraente, specifica per genere e capace di emozioni, a volte con diverse maschere, tiene conferenze e gioca con se stessa in uno strano spazio virtuale del sé e dello spazio sociale. La sua arte sembra dispiegare "un futuro ideale": varietà del corpo, pari potenziale individuale e telepresenza, possibilità percettive individuali, ambiente individuale, sforzo individuale per mantenere la propria realtà individuale. La nostra pelle, il rivestimento esterno naturale, verrà rotta. I nostri volti, maschere sociali artificiali, saranno rafforzati e diversificati. Le opere di Lin Xin sono incentrate sul simulacro, simbolo creativo, vale a dire un'immagine che, senza l'originale (artificiale), può essere riprodotta senza limiti e che, senza un significato specifico, costituirebbe un mondo autosufficiente. riferimento (l'immagine non è legata alla realtà ma va oltre). Inoltre in quel momento tutto sembra congelarsi e nelle sue opere non si ritrova fluidità e naturalezza. Si svolge nella realtà virtuale che, apparentemente familiare e strana, si estende oltre il tempo e lo spazio. "Cool Art" è un mondo "artistico" composto da simulacri, realtà virtuale, che, rispetto alla tradizionale pittura da cavalletto, ci tiene lontani dall'oggetto estetico (il dipinto in questo caso), e si avverte l'impatto dell'alienazione e dell'indifferenza. psicologicamente e visivamente. L'essenza trasmessa in questo caso, tuttavia, è un concetto "super reale", "virtuale, ma potrebbe essere reale al massimo grado e più gestibile..." Linxin' art, rivela il suo affetto per le attrezzature e le macchine, una sorta di sentimento formatosi nell'infanzia della prima generazione di figli unici cinesi. Nata nel 1979, Lin Xin ricorda i tempi in cui i lavoratori erano molto apprezzati. Ha trascorso molto tempo in questi grandi laboratori. Inoltre, l'influenza della tecnologia moderna onnipresente e della rete digitale lo porta a credere che "la vita virtuale potrebbe lasciare tracce o esistenze più veritiere".
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