Catherine Klein può essere considerata una pittrice lettrista con le sue tele tutte decifrabili secondo i canoni dell'arte lettrista e ipergrafica…. Il lettrismo iniziò nel 1945. Il suo creatore, Isodore Isou, sviluppò l'ipergrafia chiamata “metagrafia”, un'arte basata sull'organizzazione di lettere e segni considerata oltre l'arte plastica figurativa e l'arte astratta. È il “Romanzo di parole”. Catherine Klein, artista delle “parole”, ci trasporta in un mondo dove tutto si interseca e si riunisce in meandri inaspettati, singolari ma consueti per chi cerca il contorno della propria esistenza. Catherine usa poco il colore, preferisce il bianco e nero. Questi sfondi nitidi esprimono una rivolta, un'illusione di vita perduta o ritrovata. Nell’estremo “bianco e nero” Catherine bandisce i mezzitoni. Con questo romanzo di parole il nostro sguardo danza tra disagio e pudore. Stranamente diventiamo magicamente spettatori deliziati da questa simbiosi tra arte figurativa e poesia. L’arte, come diceva Nicolas Bourriand, è uno stato di incontro. L'approccio di Catherine Klein all'astratto è giustificato dalla sua passione per lo sguardo, il visivo diventa quindi una storia, un'immagine... In forme astratte e figurative la cui espressione è potente, Catherine rilascia una traduzione energica attraverso la violenza delle sue tonalità, il suo colori. La scelta di liberarsi in questa sfera complessa dove nessun segno sfugge, semplicemente il nostro sguardo e il nostro giudizio, definirà il messaggio di Catherine...
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