Gérard Charruau crea il suo paesaggio, la sua visione, in un gesto estetico di copertura sottile, di allontanamento, che costituisce questo filtro di carta vegetale che monta sulle sue tele a maglia fine. Questa carta, inizialmente banale nell'uso, diventa qui il massimo della raffinatezza, creando un disturbo come una nebbia attorno alla visione. Così questo schermo diafano contribuisce a suggerire la sensazione di un ricordo, l'impressione di un'esperienza, un'immagine memoriale. Oppure la delicatezza di queste visioni offuscate attiva la nostra immaginazione, questa potente "funzione dell'irreale", e genera incontri emotivi, tanto con il pittore quanto con il paesaggio che si rivela davanti ai nostri occhi. Gérard Charruau è nato nel 1953, vive e lavora a Parigi.
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