Si interessa allo studio della Storia dell'Arte fin dai tempi del liceo. Dal 2010 al 2015 ha tenuto diverse mostre internazionali con una Galleria italiana. Nel marzo 2017 Macoline arriva a Milano, quartiere Bréra, per una mostra personale dal titolo “Espace de Lumière”. Durante questa mostra sono state esposte le ultime creazioni, sottolineando uno dei temi cari e sentiti dall'artista: il colore e la luce che l'artista utilizza con maestria sul retro del plexiglass. Le sfumature dell'azzurro che si fondono tra toni più caldi creano una composizione elegante che ricorda orizzonti lontani, terra bagnata dalla luce naturale... tutte le sfumature utilizzate dal pittore si fondono nelle sue opere come un soffio d'eternità, spesso nato nel quotidiano vita e dando vita ad una forma estetica cromatica. Nelle sue opere possiamo cogliere, osservare gli spazi, i compiti o anche le forme libere dei colori posti da Macoline con l'ovvia esperienza di chi conosce il funzionamento della percezione dell'occhio umano. Macoline intuisce che anche le emozioni suscitate dalla musica possono diventare immagini mentali; in questo senso le sue opere sembrano distillare un'armonia musicale. L'opera di Macoline è “illuminazione”, vale a dire: “ciò che si rivela”, verità intrinseca dell'Arte. Nel suo lavoro troviamo o uno spazio per la contemplazione, oppure un tempo per la partecipazione, uno spazio per la danza e per la coreografia; un approccio al loro significato invisibile.
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