Roland Cros
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Roland Cros

Francia • 1958

Biografia

Da tempo Roland Cros si serve della fotografia per raggiungere gli altri. Negli anni '80 scopre e documenta mondi diversi: la corrida, il rugby, il bodybuilding e il movimento punk, in particolare attraverso il gruppo Bérurier Noir. Parallelamente, durante la sua carriera di documentarista, studia le problematiche legate ai territori e ai loro confini. Ciò gli permette di viaggiare per il mondo, ma soprattutto di incontrare i suoi abitanti che alimentano la sua creatività e la sua immaginazione.

Nel corso degli anni 2000 ha iniziato a praticare l'incisione su diversi supporti per condividere la sua prospettiva sui grandi sconvolgimenti del nostro tempo. Questo mezzo più espressivo gli consente di resistere al culto del denaro, alle politiche di controllo e oppressione, ai pericoli della globalizzazione sfrenata e alle sue conseguenze sul nostro ambiente. Le opere di questo periodo testimoniano il suo impegno libertario, svelando una schiera di personaggi e animali alle prese con un mondo a volte molto oscuro, ma in cui l'umorismo (spesso nero) e la solidarietà umana offrono alternative.

Dopo aver esplorato per dieci anni l'incisione in studio, ha sostituito la sgorbia con la motosega, ha adottato lo pseudonimo Gravomane e ha sprigionato un'energia decisamente punk su grandi pannelli di legno. Successivamente viaggiò per la Francia realizzando affreschi e installazioni uniche, cercando sempre di far sì che le sue opere entrassero in sintonia con il luogo espositivo. Queste incisioni diventano gradualmente performance, attraverso la natura inconsueta dei luoghi e degli strumenti utilizzati, a cui gli spettatori possono assistere o partecipare.

Dal 2015 il suo lavoro si è evoluto verso la creazione di volumi in legno che invitano il pubblico a “sognare o preoccuparsi” a contatto con le sue opere. Per ogni installazione, l'artista segue lo stesso approccio: "per prima cosa scopro il luogo e mi ispiro a ciò che mi circonda per sviluppare un dialogo tra il paesaggio e i suoi abitanti. Mi interessano molto queste interazioni che cerco di svelare tra un territorio e l'immaginario delle persone che lo abitano."

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