Paul Nadé è affascinato dall'argilla, una materia viva e originale che rivela le sue infinite ricchezze. Ne è stato ispirato come oggetto di creazione. Grazie ai consigli di Jean Pierre Malaussena, continua l'approccio degli artisti che modellano, scolpiscono, impastano, lavorano l'argilla in modo tale da favorirne l'impatto secondo le sue emozioni. Si ispira ad Antoni Tapiès, Jackson Pollock, Jean Fautrier e Arman. Dopo anni di osservazioni e ricerche, la resina è diventata una scelta ovvia nel suo approccio creativo. Sordo dalla nascita, approfondisce tuttavia le sue conoscenze artistiche aprendo gli occhi su diverse tecniche. Ha, tra l'altro, seguito corsi di scultura presso l'atelier di Jean-Pierre Malaussena, artista scultore (due volte logista al Grand Prix de Rome). Questo giovane pensionato autodidatta vive tra Metz e Nizza.
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