Dubuc ama portarci in viaggio attraverso scene colorate di vita, finestre spalancate sul mare, per sognare ed evadere... Le sue donne eleganti, le sue orchestre in movimento così come i suoi circhi ci trasportano nelle atmosfere del '900. nel 1946 a Bordeaux, Dubuc si appassiona al disegno fin dalla tenera età. Si iscrisse alla Scuola di Belle Arti. Poi si avvicina a Marty, uno dei suoi professori e decoratore all'Opera di Parigi e al Grand Théâtre de Bordeaux. Quest'ultimo gli insegnò le tecniche pittoriche legate all'arte decorativa, elementi che Dubuc raccolse preziosamente e che utilizzerà per la sua espressione personale. Ammiratore di Raoul Dufy, ma anche del gruppo Cobra o della maiolica francese del XVIII secolo, è un essere sensibile e spregiudicato. Riservato per natura, non ha mai smesso di mettersi in discussione nutrendo instancabilmente la sua pittura con visite a musei e gallerie. Il suo occhio, acuito dalla pittura degli antichi maestri, cattura tutto ciò che può essere utilizzato per tradurre la sua visione: un mondo di pace, colore e piacere. Di lui si può dire che dopo aver imparato a dipingere è diventato un pittore istintivo. Dietro ogni dipinto, infatti, ci sono migliaia di disegni e migliaia di ripetizioni, eppure la sua pittura rimane schietta, senza deviazioni. Lo spettatore è invitato, senza saperlo, in un viaggio di sofisticazioni totalmente padroneggiate, un'avventura infinita che l'artista ha esplorato e dispiegato a costo di sforzi infiniti per offrirlo al suo pubblico come un fatto ovvio, una cosa semplice.
Leggi di più