Juliette Lemontey
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Juliette Lemontey

Francia • 1975

Biografia

I dipinti di Juliette Lemontey suggeriscono che il corpo è un peso, ma che non possiamo liberarci di questo peso; è il nostro destino, anche la nostra fortuna. Perché contro ogni aspettativa, dalla visione di questo temporaneo “relax” nasce un'emozione struggente. Jean-Louis Roux Il mio lavoro è strettamente legato alla mia vita; nel senso che si nutre di incontri, letture, film, quotidianità. Come un diario. Incontrare una modella che ha accettato di posare per me. Un amico che è lì che riposa sul mio divano. Lì vedo il dipinto che sto per realizzare. E tutti gli elementi decorativi che lo circondano... i cuscini, il tessuto dei divani... La realtà alleggerita, rivestita, ammorbidita. Dal momento che scatto foto, i miei modelli posano e riposano per tutta la durata della foto. E poi il tessuto, e il supporto stesso (il lenzuolo) contribuiscono a questo momento di sonnolenza, naturalmente. Qualcuno una volta ha dormito su questo lenzuolo che uso. Dipingo la traccia, i contorni di questo corpo che giaceva lì. Dipingo infatti piccoli momenti di vita, momenti di relax ma altre cose verranno... dipingo il momento in cui il modello è stato svelato. Un giorno ho conosciuto una persona che mi ha regalato la tela, che mi ha parlato di vecchi tessuti, della trama, dei ganci, del significato dei colori dei disegni. Sull'importanza del disegno. Poi, mi rendo conto che anch'io ho nell'armadio una collezione di tessuti stampati che avevo dimenticato, durante l'attesa... Quindi questo incontro mi ha aiutato ad aprire gli occhi su qualcosa che era già in me ma di cui non avevo preso il tempo guardare. Trovo anche i punti secchi che avevo fatto e quanto avevo amato il circolo, l'impossibilità del pentimento. Avvicinati il più possibile immediatamente, senza esagerare.
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