Nato nel 1964 nella periferia parigina, Jean-Manuel Simoes ha avuto un'istruzione normale, né eccezionalmente brillante né particolarmente pessima. Infatti, ha acquisito un livello superiore di studi nel commercio internazionale. Terminati gli studi entra nel mondo del lavoro. Tuttavia, dopo dieci anni al suo interno, decide di abbandonare questo ambiente, incoraggiato dalla moglie. Fu proprio quest'ultimo, infatti, che, all'età di 33 anni, gli diede davvero il coraggio e la voglia di intraprendere ciò che realmente desiderava realizzare: la fotografia. Dal 1998, è in questo mezzo che Jean-Manuel ha riposto la sua energia, percorrendo un cammino certamente disseminato di insidie ma anche di qualche fiore. Iniziando come fotoreporter, Jean-Manuel Simoes collabora con un gran numero di giornali prestigiosi come Le Monde, Le Figaro, L'Express e Telerama. Nel suo lavoro decide di fotografare in modo più semplice e molto più vicino quelle cose essenziali che sono le persone, la vita e il passare del tempo. Questo approccio gli è valso numerosi premi; compreso il Premio Speciale della Giuria di Angers; pubblicazioni prestigiose nel portafoglio di diversi giornali come LeMonde2, Le Monde.fr e L'Express. Il più grande festival internazionale di fotogiornalismo, Visa pour l'Image, ha ospitato il suo lavoro mentre anche grandi collezioni, come la Biblioteca Nazionale di Francia e il Centre des Monuments Nationaux, hanno acquisito alcune delle sue opere. Il suo rapporto con la fotografia si manifesta con un profondo attaccamento alla carta, alla sua tangibile nobiltà e al lavoro manuale. Per l'artista la stampa è la parte decisiva, primordiale, essenziale per la buona riuscita della sua opera. Tra le sue opere notevoli possiamo citare un servizio sulla tangenziale di Parigi; premiato ad Angers; prodotto nel 2005. Ma anche Dogs of the Junkyard, un vero e proprio reportage fotografico, raccontato con passione. Qui gli spettatori si ritrovano immersi con una forza ineguagliabile nell'intimità della vita di periferia, il tutto con sottile finezza, lontano da ogni cliché.
Leggi di più