Daniel Livartowski è un artista francese nato nel 1944. Di origine lituana, figlio di un tappezziere e decoratore, ha atteso i trent'anni per iniziare a dipingere. Appassionato di jazz, di Desproges e dei thriller americani più crudi, ama sempre integrare un pizzico di umorismo nelle sue opere. L'inizio della sua produzione artistica è definito come una pittura aggressiva e truculenta che raffigura un'umanità sommaria attraverso la rappresentazione di personaggi gonfi dal desiderio di apparire, strizzati in giacca e cravatta in preda a una libido esacerbata. Influenzate dalla pittura di Francis Bacon, le sue tele sono dipinte a pennello su sfondi neri, in un gioco di materiali volto a raggiungere un livello sufficiente di leggibilità dell'immagine. Man mano che la sua ricerca artistica progrediva, la sua pittura diventava più chiara e il suo mondo era ormai più vicino a quello di Raymond Queneau che a quello di Céline, che ammirava. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in Francia e Belgio.
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