Théo Drucker
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Théo Drucker

Francia • 1998

Biografia

Théo Drucker è nato nel 1998 da un matrimonio parigino tra madre franco-colombiana e padre franco-israeliano. È cresciuto nella regione di Bordeaux. Questa unione di culture gli consente di evolversi in un ambiente educativo ricco, stimolato da viaggi e incontri che hanno contribuito ad alimentare la sua attrazione per la creazione. Fu questa atipica alleanza tra un modello di haute couture con uno spiccato senso estetico e un ex imprenditore edile la cui competenza gli aveva fatto guadagnare una reputazione a suscitare in Théo questa esigenza di creare.

All'età di sette anni, a Théo è stato diagnosticato un linfoma di Burkitt, un tumore maligno che, grazie alla chemioterapia e al costante sostegno della famiglia, ha portato alla remissione. Fu questo periodo di ricovero ospedaliero che gli permise di cominciare a sperimentare più intensamente il disegno, la pittura e la scultura. Guarito, parallelamente agli studi scientifici si interessò alla falegnameria, alla meccanica e all'elettricità. Anche la moda è al centro della sua ricerca: vuole incarnare la sua visione della Bellezza, e lo fa assemblando pezzi firmati, in outfit che ama immaginare senza tempo.

Nel 2016, il giovane laureato si è stabilito a New York, dove ha studiato presso la Manhattan Language School. Questo soggiorno prolungato gli consentirà di svilupparsi in una città cosmopolita e di assorbirne la grande influenza nell'arte contemporanea. L'estetica generale di questa città rimarrà una fonte continua di ispirazione per Théo.

Tornato in Francia, comincia a esprimersi attraverso la scenografia, in particolare attraverso la creazione di Amplitudes, un'associazione di eventi composta da suoi amici intimi. La sua sfida? Collegare le arti creando spazi che creino un legame tra musica, danza e immagini. È attraverso luoghi ed eventi dell'area metropolitana di Bordeaux come iBoat, Darwin Eco-système o la Fête de la Musique che Théo propone i suoi primi confronti con il pubblico.

Ma il suo desiderio di coniugare la sua visione della bellezza con la funzionalità non nasceva dalla progettazione degli spazi. Si tratta infatti del prodotto che da sempre è al centro dell'attenzione dell'artista, declinandosi in particolare nella progettazione di fixie e motociclette realizzate su misura. Poi è attraverso l'arredamento contemporaneo che continua a dare forma alla sua estetica geometrica minimalista.

Nel 2019, il giovane artista si è stabilito nel cuore di Bordeaux, in uno studio dove ha iniziato ad accumulare vari strumenti e materiali. Un elemento che, senza saperlo, si è rivelato essenziale il 17 marzo 2020, all'alba del confinamento. In questo particolare clima, Théo riuscirà ad abbandonare l'aspetto funzionale del suo lavoro per concentrarsi sulla creazione puramente artistica. Nasce la serie DISRUPTIVE ELEMENT.

Un progetto costruito attorno all'ANTROPOCENE: l'era dell'uomo. Il lavoro di Théo ruota infatti attorno agli esseri umani e agli sconvolgimenti che essi provocano nel mondo che li circonda.

Queste composizioni scultoree sono collegate da un materiale, che sia un tubo, un'asta o una piastra, che sia stato tagliato, attorcigliato o piegato, è l'ottone a comporre questa serie. Lega di zinco e rame (oggi nota per le sue proprietà antibatteriche), la cui ossidazione evolve dallo champagne al bronzo, naturale o accelerata, forma motivi astratti che contribuiscono all'impressione di movimento.

L'OTTONE, componente caratteristico delle munizioni per armi da fuoco, è qui il rappresentante dell'azione umana, in altre parole: l'elemento dirompente.

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