Seng Soun Ratanavanh, originario del Laos, vive e lavora in Francia. Il Giappone, che è al centro del suo lavoro, è un paese che affascina e sconcerta allo stesso tempo. La sua complessità sta nelle sue molteplici sfaccettature (arte, gastronomia, tradizione, modernismo) che si fondono con i tanti stereotipi sulla cultura giapponese veicolati in Occidente. Nei suoi dipinti, Seng Soun Ratanavanh mette in discussione questa identità forte e sfuggente del Paese del Sol Levante, evidenziandone le molteplici caratteristiche, tanto singolari quanto contraddittorie. Utilizza quindi indistintamente immagini appartenenti all'estetica e alla cultura “kawaii” (che significa carino), immagini che rappresentano la tradizione giapponese (geisha, stampe, origami, sushi), o addirittura paesaggi urbani di Tokyo. È in questo desiderio di accentuare il contrasto stridente di una società ambivalente, che da un lato resta solidamente ancorata a una cultura e a una tradizione onnipresenti, e dall’altro è in una corsa folle e perpetua verso sempre più modernismo e modernità. tecnologia, che l'opera di Seng Soun Ratanavanh inscrive, attraverso una pittoricità raffinata ma ricca di dettagli e cliché.
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